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Antenna a Montorso,
chiesta la sospensiva:
installazione stoppata per 45 giorni

CASO - Inviata già lunedì mattina la richiesta dell’Ammistrazione di Loreto in merito al ripetitore Iliad posizionato in via Medi, al confine con Porto Recanati. Il sindaco Pieroni: «Vogliamo vederci chiaro, è un primo importante atto per verificare se sussistono davvero le condizioni»
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Immediata la risposta del Comune di Loreto all’installazione dell’Antenna Iliad nell’area di Montorso: la città mariana ha formalizzato la richiesta di sospensiva, già inviata lunedì mattina, che di fatto blocca per i prossimi 45 giorni l’installazione del ripetitore Iliad. A sollevare la problematica il comitato “No antenna Montorso”, che lamenta la sorpresa con cui si è conclusa l’opera di installazione nel comune di Loreto, vicino al confine con il territorio di Porto Recanati. «Si tratta di un primo, importante atto per andare davvero a fondo in questa questione – lo definisce il sindaco Moreno Pieroni – . Vogliamo vederci chiaro, capire se davvero sussistano le condizioni per il posizionamento dell’antenna e se gli atti depositati in autodichiarazione siano conformi con le norme vigenti e le disposizioni di legge in materia». La decisione era già stata anticipata durante il confronto avuto ieri sera con i rappresentanti dell’area di Montorso ed è anche un segnale significativo dell’inizio di un percorso condiviso tra Amministrazione comunale e comitato che possa scongiurare l’installazione della stazione radio. «La nostra amministrazione è assolutamente al fianco degli abitanti di Montorso e decisa a dare il suo fattivo supporto in questa battaglia – continua il sindaco Pieroni -. Vogliamo intraprendere un percorso condiviso che veda uniti giunta, capigruppo e comitato nelle decisioni e nelle azioni che intraprenderemo». L’amministrazione lauretana si prende perciò 45 giorni di tempo, con possibilità di una ulteriore proroga, per verificare tutto l’iter che ha portato Iliad ad iniziare l’allestimento dell’antenna, installata in tempi brevissimi lo scorso 18 febbraio: in dicembre c’era stato un incontro tra il Comune e la compagnia Iliad finalizzato alla possibilità di evitare la collocazione in una zona a così forte impatto abitativo e paesaggistico. Solo nei primi giorni di febbraio era arrivata, e dietro sollecito dello stesso comune, la risposta di diniego della compagnia telefonica francese, che ha quindi deciso di affrettare ancora di più i tempi dell’installazione. «Non abbiamo perso tempo – evidenzia l’assessore all’Ambiente Fabiola Principi – eravamo già al lavoro sul piano delle antenne fin dalla metà di novembre, cioè giusto un mese dopo del nostro insediamento del 10 ottobre come nuova amministrazione. L’iter stava procedendo secondo le modalità previste dalla legge. Iliad ha accelerato i tempi, forse anche in previsione del fatto che, il prossimo 11 marzo, era previsto il termine per la presentazione da parte comune del nuovo piano delle antenne alla Conferenza dei Servizi».

«Antenna telefonica di 40 metri spuntata da un giorno all’altro»

 

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