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Riaprono i centri ricreativi per minori

ANCONA - Tornano operative anche le strutture semi-residenziali
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Con il ritorno in zona arancione, oltre alle scuole sono stati riaperti anche i centri semiresidenziali e i centri ricreativi per minori, che hanno proseguito la loro attività da remoto dal marzo corso. Inseriti all’interno della rete dei Servizi Sociali tra le opportunità rivolte a tutti i bambini e ragazzi, i centri hanno un ruolo importante: rappresentano una realtà di integrazione e socializzazione del quartiere, un’occasione di aggregazione e di confronto tra pari, di apprendimento di tecniche manuali e di gioco, un punto di riferimento per famiglie ed istituzioni scolastiche. I centri semiresidenziali presenti sul territorio comunale sono quattro, aperti in orario pomeridiano e rappresentano una risorsa educativa territoriale a favore di minori e delle loro famiglie offrendo una risposta qualificata ai bisogni di sostegno, recupero, socializzazione, gestione del tempo libero e partecipazione alla vita sociale, culturale e sportiva dei minori con l’obiettivo di favorire la permanenza dei minori nei loro contesti di origine, agendo così in senso preventivo rispetto ad un possibile allontanamento. I minori attualmente accolti sono 25. I centri ricreativi aperti in orario pomeridiano, sono quattro e offrono ai bambini/ragazzi opportunità di socializzazione, di conoscenza e approfondimento, di scambio culturale, di acquisizione di abilità, un supporto nell’esecuzione dei compiti. Per le famiglie rappresentano un aiuto concreto nella gestione e nell’educazione dei figli.
Al momento sono iscritti circa 90 minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni, di cui 12 sono disabili. Nei centri ricreativi, nei giorni di chiusura, è attivo il servizio di formativa didattica, che offre sostegno didattico individualizzato e in piccolo gruppo a minori frequentanti la scuola dell’obbligo individuati dagli operatori dei Servizi Sociali. Al momento usufruiscono di questo servizio 27 minori.

 

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