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Pregiudicati e assembramenti:
locale chiuso per 30 giorni

JESI - Polizia e vigili urbani sono intervenuti questa mattina in via Buozzi per notificare il provvedimento emesso dal questore in base all'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
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La polizia, insieme ai colleghi della Municipale, mentre chiudono il locale di via Buozzi

Trenta giorni di chiusura a seguito dell’applicazione dell’articolo 100 del Tulps, a carico del gestore di un esercizio commerciale in via Buozzi, a Jesi, di proprietà di un cittadino del Bangladesh.
E’ quello applicato nella tarda mattinata di oggi dai poliziotti del Commissariato jesino insieme ai colleghi della Squadra Amministrativa e di Sicurezza della questura di Ancona, su proposta al questore Giancarlo Pallini da parte del Comando della Polizia Municipale locale perché ritrovo di persone pregiudicate e dedite al consumo di alcolici, anche in violazione della normativa anti assembramento.
Lo scorso 27 marzo, gli agenti della Polizia Municipale erano intervenuti a seguito di diverse segnalazioni da parte della cittadinanza, riguardanti gruppi di persone che stazionavano davanti al locale con bottiglie in mano, violando il divieto di assembramento previsto dalle norme anti Covid e assumendo atteggiamenti molesti, invasivi e irrispettosi nei confronti dei passanti.
Alla vista degli agenti, i clienti del locale scapparono in fretta e furia gettando le bottiglie a terra e abbandonando borse e zaini. Per riprenderle, un cliente tornò sui propri passi iniziando una colluttazione con un vigile per poi riuscire nuovamente a scappare.
La Polizia Locale riuscì a sanzionare alcuni clienti e il titolare, un bengalese di 47 anni, ai sensi del Regolamento di Polizia Urbana per la violazione amministrativa del Regolamento comunale anti assembramento.
Il locale, già chiuso dal questore lo scorso agosto per una durata di 20 giorni e sempre per fatti simili, è risultato essere un luogo di ritrovo da parte di persone gravate da precedenti penali, come risultato dai controlli di polizia effettuati dagli agenti del Commissariato che, il 15 maggio, hanno identificato 4 clienti risultati gravati da precedenti per violenza sessuale, ricettazione, guida in stato di ebbrezza, furto e lesioni personali così come il 13 maggio, quando altri due clienti identificati, risultarono avere precedenti per violenza sessuale di gruppo e ubriachezza.

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