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Sorpreso in sella a un ciclomotore
mai immatricolato,
con targa falsa e senza assicurazione

JESI - Dopo il controllo della Polizia locale, multa salata e denuncia per la falsità della targa e della riproduzione dello stemma dello Stato italiano per il conducente jesino a cui era stata anche revocata la patente di guida
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foto d’archivio

 

 

Era stato sorpreso a bordo di un apecar sprovvisto di assicurazione e revisione, nonché con la patente sospesa a tempo indeterminato. Ma l’inevitabile sanzione non dovrebbe averlo turbato più di tanto perché una settimana dopo lo stesso – uno jesino di mezza età – è stato nuovamente fermato dalla Polizia locale, stavolta in sella ad un ciclomotore mai immatricolato, con targa falsa e ovviamente senza assicurazione. Risultato finale: multa per alcune migliaia di euro, denuncia all’autorità giudiziaria per i reati concernenti la falsità della targa (sequestrata) e della riproduzione dello stemma dello Stato italiano, segnalazione alla Prefettura per la revoca definitiva della patente.

È stato questo l’episodio più rilevante, ma non l’unico, dell’attività di controllo sulla sicurezza stradale che gli agenti di Polizia locale hanno effettuato nei giorni scorsi. E già, perché sono state fermate anche quattro donne straniere, in altrettante diverse circostanze, alla guida di veicoli che in due casi avevano targa immatricolata all’estero pur essendo le conducenti residenti in Italia da più di 60 giorni e negli altri due le stesse conducenti avevano patente rilasciata da un paese extra Ue non convertita, malgrado fossero da oltre un anno residenti in Italia. Tra gli incidenti rilevati dalle pattuglie antinfortunistica della Polizia locale anche due sinistri dove, in un caso un conducente è stato trovato in evidente stato di ebbrezza con valori superiori a 1,5 grammi per litro, nell’altro il conducente coinvolto – con gravi danni a persone e mezzi – si è rifiutato di sottoporsi ad accertamenti per verificare se avesse assunto alcol o sostanze stupefacenti. Entrambi sono stati deferiti all’autorità giudiziaria, con patente ritirata ai fini della successiva revoca e veicoli sequestrati per la successiva confisca.

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