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Liste d’attesa azzerate
alla casa di riposo

JESI - C'è ancora disponibilità per 7 posti nella struttura di Via Gramsci per raggiungere il tetto massimo. Tutti gli anziani ospiti sono stati vaccinati
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Liste di attesa azzerate alla casa di riposo di Jesi dopo i 16 nuovi ospiti entrati a maggio, mese in cui sono ripresi gli ingressi conseguenti al naturale turn-over e che erano stati sospesi per la pandemia. Ad oggi sono un centinaio gli anziani presenti nella struttura di Via Gramsci che ha ulteriore disponibilità di altri 7 posti per raggiungere il tetto massimo previsto – fa sapere una nota del Comune di Jesi. Tutti vaccinati, così come gli operatori e l’intero personale, gli anziani hanno ripreso le attività, anche di animazione, che erano state forzatamente interrotte, sia quelle organizzate dai volontari dell’Avulss, sia quelle promosse direttamente dall’Asp Ambito 9 che gestisce la struttura. «La ripartenza di tutti i servizi alla casa di riposo – ha evidenziato il presidente dell’Asp Ambito 9, Matteo Marasca – è una iniezione di fiducia per il futuro, sia in termini di accoglienza, che di qualificazione della struttura. Stiamo in questi giorni definendo con Amministrazione Comunale e i tecnici incaricati il progetto di ristrutturazione dell’edificio di Via Gramsci, per renderlo più funzionale, con una capacità di accoglienza maggiore e con l’inserimento di una residenza sanitaria assistenziale (Rsa). Un intervento di cui si parla da anni e che nei prossimi mesi potrà essere concretizzato». Va ricordato che la casa di riposo è solo uno dei servizi erogati dall’Asp Ambito 9 a favore della terza età. Altri centinaia di anziani sono sostenuti quotidianamente con ulteriori importanti servizi come l’assistenza domiciliare (destinata a 30 utenti), la fornitura di pasti a domicilio (28 al giorno), la consegna di spesa e farmaci a domicilio (42 anziani coinvolti). Tra i servizi erogati vi sono anche quelli di telesoccorso per 5 anziani e l’accoglienza nel centro diurno demenze per 22 utenti. Da segnalare infine altri 200 anziani interessati ad assegno di cura, al progetto di sostegno domiciliare sostenuto dall’Inps e alle attività di segretariato sociale e orientamento ai servizi (60).

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