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«L’ospedale di Osimo dovrebbe
restare nella gestione dell’Asur»

OSIMO - Ripartito il dibattito sul piano di riordino della rete ospedaliera marchigiana, la capogruppo consiliare delle Liste civiche chiede «una approfondita e adeguata valutazione della situazione per il Ss. Benvenuto e Rocco anche considerando i nuovi contesti e per evitare conseguenze pregiudizievoli che ricadono sulla salute dei nostri concittadini»

L’ospedale Ss Benvenuto e Rocco (Inrca Osimo)

 

E’ ripartito il dibattito sul riordino della rete ospedaliera marchigiana e le Liste civiche di Osimo chiedono anche per l’ospedale cittadino Ss Benvenuto e Rocco, gestito dal gennaio 2018 dall’Inrca di Ancona, «una adeguata rivalutazione degli assetti organizzativi. La determina Asur 361 del 2017 stabilisce che l’ospedale di Osimo rientra nella gestione Asur e cosi dovrebbe rimanere».

Monica Bordoni, capogruppo Liste civiche Osimo e consulente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale

Un passo indietro. La capogruppo consiliare dei movimenti civici, Monica Bordoni, spiega in una nota che «sull’aspetto sanitario ci sono molte cose da chiarire. Fin da subito chiediamo la non applicazione della determina emessa dal direttore generale Asur il 31 dicembre 2019  relativa alla  riorganizzazione della articolazione aziendale dell’ Asur (quello che che prevedeva la soppressione di 130 incarichi fra strutture complesse e semplici negli ospedali delle 5 Aree Vaste dell’Asur Marche, ndr.) abrogata il 6 aprile 2020, in materia di assetto organizzativo aziendale relativo all’area sanitaria. L’atto del 2019 stralcia infatti completamente tutte le unità operative dell’ospedale di Osimo con forti ripercussioni per quanto riguarda personale ospedaliero e servizi sanitari soppressi. Ad oggi la determina, di fatto già abrogata, non deve essere messa in campo per nessuna ragione, anzi proprio in virtù della stessa abrogazione vanno ripristinate tutte le unità operative in essere sulla base della determina Asur 361 del 2017, che è attualmente in vigore, con tutto il personale medico che ne consegue». Da qualche settimana il dibattito è ripartito e l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltarmatini sta incontrando le istituzione dei diversi territorio per confrontarsi proprio sull’elaborazione del nuovo piano di razionalizzazione della rete ospedaliera delle Marche. Richiediamo pertanto una adeguata rivalutazione degli assetti organizzativi dell’ospedale di Osimo.«Proprio la determina 361 stabilisce che quest’ultimo rientra nella gestione Asur e cosi dovrebbe rimanere. – sottolinea la Bordoni – Il nostro appello è per una approfondita ed adeguata valutazione della situazione anche considerando i nuovi contesti, al fine di evitare conseguenze pregiudizievoli che ricadono sulla salute dei nostri concittadini».



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