ANCONA- Il coordinamento marchigiano che riunisce trentotto soggetti tra associazioni e privati, ha protestato questa mattina davanti a Palazzo Raffaello per sollecitare anche la rivalutazione dei progetti vecchi di sei anni, la scelta di una nuova scala dei bisogno delle persone con disabilità e la riapertura del bando per fare entrare nel progetto 150 persone
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