Conerobus, corse estive tagliate
«ma potenziate all’occorrenza»

ANCONA – Stamattina è stato necessario implementarne «una soltanto, quella della linea 1/4 dalla stazione al centro città» fa sapere l’azienda, mentre il M5S segnala continui disagi evidenziando che «a pagare sono sempre gli utenti»

(archivio)

Tagli estivi delle corse Conerobus, prosegue anche oggi il controllo del servizio urbano tramite addetti all’ esercizio sul campo, con particolare attenzione ai nodi della rete, come piazza Ugo Bassi e la stazione ferroviaria. «Il controllo continuo consente di intervenire tempestivamente in caso di ritardo rispetto all’orario programmato o accumulo di clienti alla fermata. – si legge in una nota del presidente di Conerobus, Italo D’Angelo – Questa mattina si è reso necessario potenziare il servizio solo con una corsa della linea 1/4 dalla stazione al centro città. Anche la informazione è stata migliorata con la apposizione di cartelli informativi in piazza Ugo Bassi e a bordo bus. Il monitoraggio continuo del servizio sarà confermato anche nei prossimi giorni con l’obiettivo di risolvere eventuali criticità adottando una modalità di gestione aperta e improntata a flessibilità» garantisce D’Angelo.

Non la pensa così il M5S Ancona.«Con l’orario “super estivo” a pagare sono sempre gli utenti. Il nuovo orario introdotto da Conerobus ha spiazzato centinaia di cittadini, creando disagi soprattutto per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico per lavoro, studio o necessità personali. – ricorda in un comunicato il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Ancona – Ancora una volta, come a pagare il prezzo delle scelte aziendali e delle inefficienze gestionali siano sempre e solo gli utenti. Non solo i cittadini si trovano di fronte a biglietti e abbonamenti sempre più costosi, ma devono anche accontentarsi di un servizio ridotto e progressivamente più scadente. La dirigenza dell’azienda di Tpl si dice “dispiaciuta” e promette possibili corse aggiuntive “se necessario”, ma la realtà è che il servizio di trasporto pubblico locale non può essere gestito con logiche emergenziali o sperando che le proteste degli utenti spingano a correre ai ripari».

Secondo i pentastellati «servono programmazione, pianificazione e ascolto reale delle esigenze della cittadinanza, non decisioni calate dall’alto che penalizzano soprattutto le fasce più deboli. La crisi economica che Conerobus sta attraversando non può e non deve essere l’alibi per ridurre la qualità del servizio: il trasporto pubblico è un diritto, non un favore concesso a discrezione. Il Movimento 5 Stelle di Ancona continuerà a chiedere trasparenza, investimenti sulla manutenzione e sulla flotta, e un piano di rilancio serio, affinché il trasporto pubblico locale torni ad essere un servizio di cui la città possa andare fiera» conclude il Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Ancona.

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