Proseguono le verifiche delle modalità di conservazione delle armi da parte del Commissariato di Fabriano.
Come noto, la normativa impone ad ogni detentore di armi e munizioni l’obbligo di assicurarne la conservazione con la massima diligenza al fine di evitare situazioni di rischio come l’impossessamento da parte di terzi non autorizzati, minori ed incapaci.
Nel dettaglio, sono state programmate, nel corso della settimana scorsa, alcuni controlli anche scaturiti da segnalazioni penali alla Autorità giudiziaria per reati in materia di caccia da parte dei carabinieri forestali di Fabriano e Sassoferrato.
Nel corso di uno di questi, avvenuto nel comprensorio fabrianese, gli agenti hanno proceduto all’accesso in una abitazione in cui risultavano essere legalmente detenute diverse armi e munizioni in forza ad autorizzazioni amministrative per porto d’armi in capo ad alcuni congiunti conviventi. Sono state accertate alcune modalità di conservazione ritenuti lontane dal criterio della massima diligenza tra le quali: conservazione promiscua di armi e munizioni di tutti i congiunti autorizzati al possesso all’interno di un locale non idoneo per la sua protezione accessibile dall’esterno della abitazione anche da terzi; conservazione di parte di armi e munizioni fuori di armadi blindati chiusi; conservazione di armi e munizioni nell’ambiente domestico facilmente accessibili da parte di persone non autorizzate.
Nel corso della verifica è stata accertata anche la presenza di una quantità di munizionamento di calibro per il quale sarebbe stata prevista la denuncia alla Autorità di Pubblica Sicurezza o Comando carabinieri. Denuncia che, in realtà, era stata omessa.
Per questo motivo il munizionamento è stato sottoposto a sequestro penale.
In ragione dei difetti di massima diligenza nella custodia delle armi, i tre congiunti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato previsto, che prevede la pena dell’arresto fino ad un anno o con ammenda.
Uno di loro, possessore delle munizioni non denunciate, è stato inoltre segnalato all’Autorità Giudiziaria. Tutte le armi e munizioni sono state cautelativamente ritirate dagli agenti in attesa delle determinazioni della prefettura.
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