Terrore in corso Stamira:
rapina con ostaggi alla Banca Intesa
e arresto in un negozio di ottica

ANCONA - Un quarantenne ha assaltato la filiale in centro e si è fatto consegnare 6mila euro per poi scappare trascinando con sé due dipendenti. E' stato bloccato dai carabinieri in corso Garibaldi mentre cercava di comprare degli occhiali da sole. Soccorsi dalla Croce Gialla un giovane di 32 anni e una donna di 57

La Croce Gialla sul posto

di Alberto Bignami

Una mattinata di autentico terrore ha sconvolto il cuore di Ancona, trasformando le vie del centro nello scenario di un inseguimento da film.
Tutto è iniziato intorno alle 12.30 quando un uomo di circa quarant’anni, italiano originario del Sud Italia ma attualmente residente in città, e già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione all’interno della filiale della Banca Intesa Sanpaolo di corso Stamira.
Qui, armato di coltello, ha minacciato i presenti seminando immediatamente il panico tra i clienti e il personale in servizio in quel momento.
Sotto la minaccia dell’arma bianca, il malvivente è riuscito a farsi consegnare una somma in contanti pari a 6mila euro.
Tuttavia, il piano del rapinatore non si è esaurito con la consegna del denaro. Per assicurarsi una via di fuga sicura e per evitare l’intervento immediato delle forze dell’ordine all’uscita dell’istituto di credito, il quarantenne ha deciso di farsi largo portando con sé due dipendenti della banca che si trovavano all’interno dei locali: un uomo di 32 anni e una donna di 57 anni. I due sono stati costretti a seguire il malvivente all’esterno, sotto la costante minaccia del coltello.

Il malvivente ha quindi iniziato la sua fuga a piedi per le vie del centro, trascinando con sé i due ostaggi e dirigendosi inizialmente verso piazza Roma. E’ stato proprio in questa piazza che l’uomo ha deciso di alleggerire la sua pressione, lasciando andare la donna di 57 anni, ma continuando a trattenere con la forza il dipendente 32enne. Con quest’ultimo ancora sotto sequestro, il rapinatore ha proseguito fino a raggiungere corso Garibaldi.
Qui si è consumato l’episodio più singolare e surreale dell’intera vicenda. Sempre insieme all’ostaggio, è infatti entrato all’interno del negozio di ottica Salmoiraghi ed ha chiesto al personale del punto vendita di poter vedere e acquistare un paio di occhiali da sole.
Nel frattempo, l’allarme era già scattato tempestivamente. Il personale rimasto all’interno della filiale di Intesa Sanpaolo di corso Stamira era infatti riuscito ad allertare i carabinieri subito dopo l’uscita del rapinatore. L’attivazione della centrale operativa ha permesso l’invio immediato in zona di più pattuglie dell’Arma. I militari, grazie alle indicazioni raccolte, sono riusciti a intercettare rapidamente il percorso del fuggitivo, localizzandolo proprio mentre si trovava ancora all’interno del negozio di ottica. I carabinieri hanno quindi fatto irruzione nel negozio, bloccando definitivamente il quarantenne e arrestandolo prima che potesse compiere ulteriori azioni pericolose.

Contestualmente all’intervento dei militari dell’Arma, in centro è arrivata d’urgenza anche un’ambulanza della Croce Gialla di Ancona per prestare i primi soccorsi alle persone coinvolte. I militi hanno assistito la dipendente di 57 anni, rimasta gravemente scossa e sotto shock per l’accaduto, e il giovane ostaggio di 32 anni. Quest’ultimo, a causa della fortissima tensione emotiva accumulata durante il sequestro e per il forte shock subito, è stato colto da un lieve malore non appena si è concluso l’incubo.
Fortunatamente, i controlli medici eseguiti sul posto dai militi della Croce Gialla hanno escluso lesioni o complicazioni gravi, ed entrambi i dipendenti dell’istituto di credito hanno infine rifiutato il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale.
Dopo l’arresto in corso Garibaldi, il rapinatore è stato accompagnato dai carabinieri nella caserma della Montagnola per l’identificazione formale, i rilievi foto-segnaletici e l’interrogatorio di rito.
I militari dell’Arma hanno inoltre avviato i rilievi tecnici all’interno della banca e provveduto ad acquisire i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza sia dell’istituto di credito sia delle aree pubbliche attraversate durante la fuga, elementi che serviranno a ricostruire nel dettaglio ogni singolo istante della rapina. Per il quarantenne, che con tutta probabilità sarà trasferito in carcere nelle prossime ore su disposizione dell’autorità giudiziaria, la situazione penale è estremamente pesante: oltre al reato di rapina aggravata dall’uso delle armi, le accuse formalizzate a suo carico dai carabinieri comprendono anche quella di sequestro di persona.

(In aggiornamento – Ultimo aggiornamento alle 19.09)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X