Liste civiche, Monica Bordoni lascia:
«Dissidi interni reali hanno reso
inevitabile una scelta dolorosa»

OSIMO – La coordinatrice ed ex vice sindaca nella legislatura Pirani, ringrazia il fondatore di Su La Testa Dino Latini «a lui devo la mia formazione politica» ma prende atto che «all’interno del movimento prevalgono logiche che non condivido e che sono lontane dall’idea di politica nella quale ho sempre creduto. In questi 17 anni ho ricoperto ogni incarico con serietà, disciplina e spirito di servizio, mettendo sempre il bene della città davanti agli interessi personali»

Monica Bordoni

«Dopo diciassette anni di militanza, impegno e appartenenza, ho deciso di lasciare le Liste Civiche di Osimo, lo storico movimento civico fondato da Dino Latini. È una decisione sofferta, maturata al termine di una lunga riflessione, ma inevitabile. Ritengo che non esistano più le condizioni politiche e umane per proseguire un percorso fondato sul rispetto reciproco, sulla lealtà e sulla condivisione di valori comuni. Quando questi principi vengono meno, viene meno anche il senso di appartenere alla stessa comunità politica». Senza giri di parole, con un comunicato ben articolato, Monica Bordoni, coordinatrice dei movimenti civici di Dino Latini, ex vice sindaca durante il mandato amministrativo del sindaco Francesco Pirani e caposegreteria Udc in Regione, ieri ha annunciato i suoi saluti allo storico movimento civico che ha contribuito a far crescere.

«In questi diciassette anni ho ricoperto ogni incarico con serietà, disciplina e spirito di servizio, mettendo sempre il bene della città davanti agli interessi personali. Oggi, però, prendo atto che all’interno del movimento prevalgono logiche che non condivido e che sono lontane dall’idea di politica nella quale ho sempre creduto» prosegue Bordoni che ad essere stata ancohe canigliera comunale per le liste civiche, ha oltre assunto il ruolo di capo di gabinetto durante la presidente del consiglio regionale di Dino Latini e nel 2025 aveva corso le Regionali come candidata nel collegio di Macerata Per ‘Marchigiani per Acquaroli’. «Ho imparato che la politica richiede coerenza, responsabilità, rispetto delle gerarchie, senso delle istituzioni e capacità di lavorare in squadra. Valori che continueranno a guidare il mio percorso» evidenzia.

Le ultime righe della nota sono dedicate ai rigraziamenti. «Desidero rivolgere un sincero e profondo ringraziamento a Dino Latini. A lui devo gran parte della mia formazione politica e amministrativa: il rispetto delle istituzioni, il valore della parola data, il senso delle gerarchie e l’idea che il bene della comunità debba sempre prevalere sugli interessi personali. È un patrimonio umano e politico che porterò sempre con me. Ringrazio tutte le donne e gli uomini che in questi diciassette anni hanno condiviso con me questo percorso, affrontando campagne elettorali, battaglie politiche e momenti difficili con passione e spirito di appartenenza. La mia storia nelle Liste Civiche si conclude qui. I valori in cui credo, invece, restano immutati» chiude Monica Bordoni.

In un post sui social Bordoni chiarisce meglio i contorni di queste dimissioni, «una scelta maturata dopo dissidi interni ormai noti, – precisa – che nulla hanno a che vedere con le fantasiose ricostruzioni che qualcuno sta cercando di accreditare. La realtà è molto più semplice: i dissidi interni sono reali e hanno reso inevitabile una scelta dolorosa, ma assunta con serenità e nel rispetto della mia dignità».

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