Senza casa, lavoro né un pasto,
al Centro Beato Ferretti
l’ultima frontiera della povertà
ANCONA – Una quarantina di ospiti ogni sera si presentano alla mensa di via Astagno 74. Uno su tre è italiano, in crescita. Arrivano spinti da crisi economica, dipendenze, patologie o un semplice imprevisto nella propria vita che costringe alla solitudine. «Per gli anconetani è più dura venire qui, significa non poter contare sulla propria rete di relazioni sociali spiega Simone Breccia»
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