(foto di Federico De Marco)
Un caffè da Peppina, qualche chiacchiera parlando della bontà delle castagne della zona, i pomodori colti nell’orto e mangiati sul posto. Detta così, non fosse che protagonista di queste azioni era il leader della Lega, Matteo Salvini, la visita nel primo pomeriggio a casa di Giuseppa Fattori poteva sembrare quella di un parente o di un conoscente. Ma Salvini, giunto con 20 minuti d’anticipo rispetto all’orario previsto (le 14) a San Martino di Fiastra, ha anche parlato con l’anziana della proposta di legge che ha depositato in Senato il 27 settembre (leggi l’articolo) per consentire a chi ha una casa nel cratere di poter passare l’inverno nella propria terra.
«Vengo a portare solidarietà ma anche un atto concreto: oggi chiederò ai presidenti Boldrini e Grasso di portare in discussione già la settimana prossima la nostra proposta di legge che riguarda centinaia di persone che hanno costruito qualcosa sul loro territorio – ha detto Salvini -. Non è la villa fronte mare ma si tratta di casi di necessità. Sono italiani che non vogliono fare i furbi, ma sopravvivere dove vivono da tanti anni. In una settimana si può approvare. Condonare? Esclusivamente dove sono avvenute calamità naturali o terremoti. Non importa che sia la proposta della Lega, portino settimana prossima qualsiasi proposta di legge e diamo consenso per approvarla nell’arco di un quarto d’ora. Chiedo ai giudici di applicare il buon senso, la legge si può anche interpretare. Si avvicina il Natale e mi rifiuto di pensare che la signora Peppina passi il Natale in un container senza bagno». Il leader della Lega quando è arrivato ha chiarito: «Sono tornato perché l’avevo promesso, tornerò fino a quando non ci sarà la normalità». Il numero uno del Carroccio è stato accompagnato a casa dell’anziana dal genero della donna, Maurizio Borghetti. Peppina, che ha due figlie, una farmacista a Castelfidardo, ha offerto il caffè ai suoi ospiti e la chiacchierata è andata avanti per un’ora e mezza. Salvini prima di andare via è entrato nell’orto di Peppina dove ha raccolto qualche pomodoro che ha mangiato crudo.
«Questo terreno è di proprietà della nostra famiglia ed è edificabile, se fossimo stati a Polverina avremo potuto avere la sanatoria, pagando le sanzioni dovute, qui siamo all’interno del Parco, io ignoravo ed anche altre persone di cui non faccio il nome, il problema dell’autorizzazione paesaggistica – ha detto il genero dell’anziana, Maurizio Borghetti –. Noi volevamo soltanto dare una sistemazione dignitosa a nostra suocera in un momento di emergenza. Il procuratore non può fare diversamente, applica la legge. Noi pensavamo succedesse qualcosa, ma non immaginavamo questo impatto mediatico. Questo è un problema che non riguarda solo Giuseppa, ma tante persone che sono volute restare qui e si sono fatte una casetta». Borghetti aggiunge che la suocera «sta vivendo male questi momenti. La sera prima di ritirarsi esce e manda un bacio alla sua casa inagibile qui di fronte. All’inizio è andata nel container, non voleva che le costruissimo nulla, ci ha detto di non spendere soldi per lei. Conoscendo mia suocera, l’abbiamo portata qui quando la casetta era pronta, le abbiamo detto vedi se ti trovi bene, non è più uscita. Se dobbiamo abbatterla, la abbatteremo. Se le temperature continuano così piacevoli, lei potrebbe andare nel container che era stato acquistato per il terremoto del 1997. È una donna d’altri tempi che vuole morire dove è sempre vissuta». Ci è voluto un mese per edificare la casa in legno da 70 metri quadrati, proprio di fronte alla casa gialla dove Giuseppa Fattori ha vissuto i suoi ultimi 75 anni di vita, che ricorderà domani, giorno del suo 75esimo anniversario di matrimonio.
Oggi per il caso di Peppina era in calendario anche l’udienza al tribunale del Riesame a Macerata, per discutere la richiesta di dissequestro della casetta dove vive Peppina (mancano le autorizzazioni necessarie a costruire). L’udienza è durata pochi minuti. Per la decisione occorre attendere. «Si saprà all’inizio della prossima settimana» ha ipotizzato questa mattina l’avvocato Bruno Pettinari, che assiste la famiglia della 95enne. Il pm, da parte sua, ha insistito per mantenere il provvedimento di sequestro. I giudici dovrebbero rendere nota la decisione tra lunedì e martedì. Sempre lunedì l’avvocato Pettinari depositerà il ricorso al Tar, già notificato in questi giorni, per bloccare l’ordinanza di demolizione della casetta.
(Servizio aggiornato alle 19,30)
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Nelle zone del terremoto si verificano continuamente fenomeni di sciacallaggio…
Cronache Ancona siete anche voi colpevoli dello sciacallaggio mediatico di questo ambizioso saltimbanco “giustiziere”. Questo non è diritto di cronaca, perché non è una notizia. Diritto di cronaca, inteso all’americana, significa eseguire un fact checking già nell’articolo sulle troiate che Salvini dice: come può asserire uno che va al Parlamento europeo solo quando ne ha avuto abbastanza delle uova che gli lanciano in giro per l’Italia, che ci vogliono quindici minuti per votare una legge. Non vi sentite in colpa di dare spazio al lato più viscido e melmoso della politica italiana, soltanto per qualche visualizzazione in più?
Per curiosità, chi decide cos’è o cosa non è una notizia?
Poi, posto che sono lontano anni luce da Salvini, per quale motivo la sua presenza non potrebbe contribuire a risolvere una situazione concreta, senza bandiere? Che la utilizzi come campagna politica, se la risolve, poco mi interessa. Vale per lui come per le decine di politici che sono passati per Fiastra negli ultimi giorni. Se prende impegni che poi non porta a termine, sarebbe opportuno sottolinearlo, un domani.
In primo luogo la notizia è fuori contesto dato che fa riferimento ad un fatto che non è nella provincia pertinente di questa pagina, solo che Salvini fa audience un po’ in tutte le Marche, quindi va bene scriverla pure qua. In secondo luogo luogo io lo ringrazierò quando la sua presenza servirà a qualcosa, non quando minaccia rivoluzioni davanti alle telecamere. Fare opposizione è molto semplice, soprattutto se non hai nemmeno oneri parlamentari, dopo però le cose sono un po’ più complesse, o sbaglio? Per quanto mi riguarda un elemento di quel valore mediatico che dichiara che per approvare una legge ci vogliono 15 giorni, è solo uno sciacallo che preferisce sgraffignare i voti di persone umili e disperate piuttosto che fare il suo legittimo lavoro di rappresentanza a Bruxelles.
Ma perché, fatemi capire, quelli che stanno al governo, i pdioti, che fanno di costruttivo….la dieta per lo ius soli e guadagnare voti…bella trovata….ma Salvini tutta la vita al posto di quegli incompetenti..
Mauro Gorgoloni ma davvero nel 2017 chi scrive pdioti è ancora in circolazione?
Poi ha davvero del simpatico il fatto che un impiegato della Banca Marche preferisca Salvini ai “pdioti”.