
Lucia Mascino posa davanti alla locandina del film
di Federica Serfilippi
(foto e riprese di Giusy Marinelli)
Una sala colma di applausi, un filo di commozione e un affetto infinito. È così che ieri sera Ancona ha voluto riabbracciare e omaggiare la “sua” Lucia Mascino durante la presentazione-evento al cinema Galleria di “Amori che non sanno stare al mondo”, film dove l’attrice – trasferitasi da cinque anni a Roma – è indiscussa protagonista. Con la tragicommedia firmata Francesca Comencini, la Mascino sta girando tutta l’Europa, ma per lei era impensabile non far proiettare la pellicola nel luogo dove è nata è cresciuta. “Questa presentazione – ha detto al termine del film in una sala gremita ed entusiasta – l’ho fortemente voluta io. Mi sono detta: “Io ad Ancona devo andarci per forza”. Vi dico grazie per aver risposto all’appello. Per me è stata un festa più grande del mio compleanno”. E lo è stata davvero. Sia perché la Mascino è stata il fulcro centripeto di tutta la serata organizzata dalla Fondazione Marche Cultura, tra abbracci ad amici di lunga data e saluti commossi a chiunque le si avvicinasse, ma anche perché il film splende di luce propria. L’attrice ci ha messo dentro forza e passionalità, dando al personaggio di Claudia tutte le sfumature di una donna alla prese con la fine di una relazione tormentata ma piena di d’amore. Un ostacolo insormontabile, all’inizio. Un punto di partenza per voltare pagina, alla fine del film. Un viaggio che ha portato la Mascino ad essere presente in quasi ogni scena in maniera prorompente, passando dal mostrare ironia, dolore, senso della perdita fino a una serenità ritrovata. Ad accompagnarla sullo schermo, Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi. “È un film molto coraggioso e fisico. Ci ho messo dentro tutta la mia passionalità. Sono molto fiera”.
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