
Foto d’archivio
Avrebbe minacciato, picchiato e vessato la madre per almeno tre anni: rinviato a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, 60enne residente a Falconara, dovrà affrontare il processo il prossimo 17 luglio. Parte civile, tramite l’avvocato Corrado Canafoglia, sarà la madre 86enne. Chiede al figlio un risarcimento danni di 20 mila euro. I fatti si sono svolti quando i due vivevano sotto lo stesso tetto, tra il 2015 e il 2018, a Falconara. Stando alle accuse, l’imputato – che in quel periodo era disoccupato – avrebbe alzato le mani sulla donna per pretendere continuamente da lei i soldi. I dinieghi dell’anziana avrebbero mandato su tutte le furie l’uomo che, in almeno cinque occasioni, avrebbe spedito la madre al pronto soccorso di Torrette. Tra il 2015 e il 2016 – sostiene la procura – avrebbe anche staccato ripetutamente la corrente elettrica alla parte offesa, arrivando persino a installare una sorta di lucchetto al contatore. Lo scherzetto, stando alle accuse, sarebbe stato perpetrato anche nel giorno della morte del marito dell’86enne. A fine luglio 2018, l’episodio che ha spinto la donna a denunciare tutto ai carabinieri. Ha raccontato che, tornando a casa, era stata aggredita brutalmente dal figlio, strattonata, trattenuta in un angolo della cucina e fatta cadere a terra. In quell’occasione, era riuscita a ripararsi poi in un’altra stanza e a chiamare il 112. Il giorno dopo, la formale denuncia in caserma e l’avvio delle indagini dei carabinieri.
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