
Tenta di sfondare la porta di casa dell’ex compagna e aggredisce i carabinieri: arrestato 43enne cubano per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato bloccato nella notte di domenica in una palazzina di via Fiume, dove vive la ex. E’ stato trovato dai militari in preda ai fumi dell’alcol, mentre tirava calci e pugni alla porta di casa. Si era recato lì per andare a prendere la figlioletta di 2 anni che, in quel momento, stava con la mamma. La donna, anche lei cubana, non avrebbe risposto in maniera istantanea ai richiami del 43enne, tanto da indurlo a far esplodere la sua ire. Sentite le minacce di morte a lei rivolte, la vittima ha subito chiamato il 112. Sul posto sono immediatamente arrivate le pattuglie dell’Arma. Hanno cercato di calmare il cubano, ma invano. Lui si è scontrato contro due militari, aggredendoli. Sono finiti al pronto soccorso con prognosi di 7 giorni ciascuno. L’uomo avrebbe anche tentato di estrarre la pistola dalla fondina di un militare. Alla fine, è stato bloccato e arrestato. In sede di denuncia, la donna ha raccontato dei presunti soprusi di cui è vittima dallo scorso gennaio. Questa mattina, il tribunale ha convalidato l’arresto e rimesso il 43enne in libertà con il divieto di avvicinamento alla persona offesa. Processo il 2 luglio.
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