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Comunali, scintille Fiordelmonte-Marasca
sulle alleanze politiche

JESI - Il candidato sindaco del centro sinistra punta l'indice sul sostegno offerto da FI ai moviventi civici che ribadiscono l'assenza di simboli, tessere o iscritti ai partiti nella loro coalizione

 

da sin. Lorenzo Fiordelmondo e Matteo Marasca

 

Diventa sempre più effervescente la campagna elettorale per le Comunali di Jesi. Oggi i candidati sindaco del centrosinistra e delle liste civiche si sono attaccati a distanza sul tema delle alleanze politiche nella prospettiva della competizione del 12 giugno.

Lorenzo Fiordelmondo

«In una tasca le civiche, nell’altra le tessere. Apprendiamo dell’appoggio di Forza Italia al candidato sindaco delle liste “civiche”. Non ne siamo per nulla stupiti perché che le civiche non siano tali, ma abbiano una connotazione ben definita nel centro destra, è chiaro oggi come lo è stato un anno e mezzo fa quando la Lega ha proposto di candidare il sindaco Bacci come presidente della Regione». Il commento tagliente  fa riferimento all’endorsement di FI al candidato Matteo Marasca (liste civiche x Jesi) e  arriva dal competitor Lorenzo Fiordelmondo, sostenuto da Partito Democratico, Jesi in Comune, Repubblicani Europei, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Europa Verde, Articolo 1, Con senso civico, Fare cultura/e.

«A Salvini, tra l’altro, hanno lasciato piazza della Repubblica prima dello spostamento della fontana e sul palco c’era anche la consigliera comunale delle civiche, poi dimessasi, per salire sul carroccio. – continuo Fiordelmondo – Forza Italia tra l’altro in Consiglio comunale c’è già e non ha mai fatto una vera opposizione alla Giunta Bacci che ora diventa addirittura la “formula magica per continuare a far crescere Jesi”. Più che altro sembra la formula magica che nasconde le tessere dei partiti in una tasca e le fa riapparire dall’altra, magari nella speranza che la frottola delle civiche né di destra né di sinistra se la beva ancora qualcuno. E dunque riformisti o conservatori?» si domanda il candidato sindaco della coalizione del centro sinistra.

Matteo Marasca

Replica all’incasso di Matteo Marasca e dei suoi movimenti civici (Jesiamo, Jesinsieme, Patto per Jesi e Riformisti per Jesi). «Trovo abbastanza sorprendente l’uscita del candidato sindaco di Jesi in Comune e del Partito Democratico, molto concentrato sulle coalizioni, i partiti, i tatticismi e molto poco sulle proposte per governare la città. – esordisce Marasca – Ho già detto e ribadisco che non ci saranno partiti al mio fianco, ma persone e competenze diverse. Non ci saranno simboli, né tessere, né iscritti ai partiti nelle liste civiche, ma idee e proposte per affrontare le sfide che ci attendono. Pur non essendo una mia priorità, vorrei soltanto ricordare a Fiordelmondo che il centrosinistra sta oggi governando l’Italia, in questo difficile momento, anche con l’appoggio dei partiti di centrodestra».

Il candidato sindaco dei movimenti civici fa osservare che «sarebbe facile, inoltre, cadere nella tentazione di ricordare che alcuni esponenti della articolata e innaturale coalizione di Fiordelmondo hanno anche militato, in passato, in partiti di centrodestra. Trovo altrettanto sorprendenti i riferimenti al sindaco Massimo Bacci, che ha sempre dimostrato di mettere al centro le persone e non le ideologie, tanto da aver nominato, a suo tempo, lo stesso Fiordelmondo nel C.d.A. della Fondazione Colocci. Esperienza di cui spero Fiordelmondo vorrà illustrarci i risultati conseguiti da amministratore. Abbiamo a cuore la nostra città e continueremo a lavorare concretamente nei prossimi mesi con le persone, per le persone, senza condizionamenti e nel solo interesse di Jesi».



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