
Alessandro Cirri
di Alberto Bignami
«Si è presentato ubriaco, in compagnia di un’altra persona. Aveva una birra in mano presa da qualche altra parte e di una marca che io non vendo. Mi ha chiesto di servirgli da bere ma vedendolo ubriaco, gentilmente gli ho fatto capire che non potevo. Per tutta risposta mi ha ferito al collo con la bottiglia in parte rotta e poi me l’ha spaccata in testa».
A raccontare quei momenti drammatici è Alessandro Cirri, giovane barman e imprenditore, titolare dell’Opera Drink Food&Social di corso Mazzini dove, nella serata del 25 aprile poco dopo le 20, un ragazzo lo ha ferito per poi scappare facendo perdere le proprie tracce.
Alessandro è uno di quei giovani che è riuscito a fare della propria passione, un mestiere. Locale curato, attento e ligio nel rispettare e far rispettare le regole, proprio quest’ultima cosa gli si è però ritorta contro, facendogli vivere momenti drammatici.
«Si vedeva che era alterato dall’alcol – prosegue -. Arrivato all’ingresso mi ha chiesto da bere ma gli ho dovuto rispondere che non potevo. Gli è cascata poi a terra la bottiglia che, in parte, si è rotta. Lui l’ha raccolta e poi mi è venuto incontro puntandomela».
In quel momento all’interno del locale vi era una barista, la fidanzata di Alessandro mentre i clienti erano seduti all’esterno.
«Vedendo la situazione – riprende – il mio primo pensiero è stato quello di fare da scudo alla mia ragazza. Lui si è avvicinato e prima mi ha ferito al collo. Un taglio per il quale mi hanno messo 4 punti di sutura al pronto soccorso e altrettanti me ne hanno messi alla testa dove mi ha colpito successivamente. Il ragazzo è poi fuggito facendo perdere le proprie tracce lungo il corso. Io sono uscito invece per sincerarmi che tutti i clienti stessero bene, che fossero calmi ma sono stati proprio loro a chiedermi se stessi bene io, che perdevo sangue. Sono stati gentilissimi – aggiunge – perché subito si sono preoccupati di chiamare l’ambulanza e mi sono stati sempre accanto».
Sul posto è intervenuto il personale della Croce Gialla che ha medicato il giovane sul posto trasportandolo poi a Torrette per le ulteriori e necessarie cure mediche.
«Nonostante i punti e quanto ho vissuto – conclude -, domani torno comunque al lavoro. Starò chiuso solo oggi perché è il giorno di chiusura».
Alessandro Cirri è tenace e si getta alle spalle quell’esperienza che non è affatto dipesa da lui se non per il fatto di essersi comportato come qualsiasi titolare di locali dovrebbe fare: rifiutandosi di servire alcolici a chi è già obnubilato dall’alcol.
Sull’episodio indagano comunque i carabinieri che hanno già individuato e identificato l’aggressore.
Aggressione choc in centro: ubriaco spacca una bottiglia in testa al titolare di un bar