Il padrone è ricoverato in ospedale,
i parenti si prendono cura del cane
ma devono affidarlo all’Asur

ANCONA - L'animale, con il trascorrere dei giorni, avrebbe iniziato a ringhiare ai famigliari dell'uomo al punto da non poterli far girare liberamente per casa e trovandosi costretti a richiedere l'intervento dell'Asur e dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri

Ricoverato in ospedale a Torrette, il suo cane non aveva nessun altro che i parenti dell’uomo dove essere ospitato e poter rimanere in attesa di un miglioramento del padrone.
I parenti si erano subito fatti carico di prenderlo con loro pur di non lasciarlo da solo.
L’animale, però, trascorsi alcuni giorni, avrebbe iniziato a ringhiare e a diventare aggressivo ogni volta che uno dei famigliari dell’uomo gli si avvicinava.
La situazione si è fatta dunque impossibile soprattutto per il fatto che nell’abitazione vivono anche un anziano ed un bimbo.

Ai parenti del padrone del cane, non è rimasto altro che contattare il servizio Asur per spiegare la situazione e quanto stava avvenendo.
Sul luogo è quindi intervenuto il personale dell’Asur, accompagnato dai carabinieri, per prelevare l’animale e tenerlo in un posto consono fino a quando la situazione non evolverà e il padrone potrà essere dimesso per poter tornare in compagnia del suo Fido.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X