
Pattuglie dei carabinieri davanti al tribunale (Archivio)
Tre giorni, uno di seguito all’altro, durante i quali un 30enne nigeriano, in regola sul territorio, si è reso protagonista fino ad essere arrestato. La vicenda si è svolta a Cerreto d’Esi.
Tutto ha inizio martedì quando il giovane chiama i carabinieri per dire che un connazionale gli aveva rubato la droga. Per minacciarlo e farsela restituire, sembrerebbe avesse anche tentato di accoltellarlo. Ecco che i militari sono arrivati sul posto e dopo aver cercato la sostanza stupefacente senza però trovarla, aver ascoltato entrambe le versioni dei fatti e non essendoci feriti, la vittima (presunto ladro) è stata invitata a sporgere denuncia.
Il giorno successivo, mercoledì, ecco che il 30enne è stato notato dai carabinieri nei pressi della stazione. Fermato per un controllo e perquisito, addosso gli sono state trovate 8 dosi di eroina e 80 euro in contanti oltre a un cellulare e un tablet. Proseguendo con una perquisizione domiciliare, è stato trovato materiale utile al confezionamento della sostanza stupefacente e per l’uomo è scattato l’arresto per il reato di detenzione e spaccio e l’accompagnamento nella cella di sicurezza della caserma locale.
Questa mattina il 30enne, quando i militari gli hanno aperto la porta per poi accompagnarlo in tribunale dove si sarebbe dovuta svolgere la direttissima, non è voluto uscire chiedendo ripetutamente del proprio avvocato di fiducia, di cui ricordava però solo il nome, e non il cognome.
Ecco che, con gran ritardo e un avvocato d’ufficio, si è arrivati in tribunale. Qui, l’arresto è stato convalidato. Il 30enne è stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma alla Stazione dei carabinieri di Cerreto D’Esi in attesa dell’udienza fissata per il prossimo 5 ottobre.
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