Si è spenta all’età di 90 anni Teresa Maria Barberini. La nobildonna osimana, discendente dei principi romani e fiorentini, è deceduta ieri nel suo casale all’Abbadia di Osimo. Una vita ricca di interessi, trascorsa tra Osimo e la capitale con stile, sobrietà e riservatezza, dedicata alla famiglia e alla crescita della sua azienda agricola. Con lei se ne va un altro pezzo di storia del casato patrizio che nei secoli ha dato i natali a un papa, cardinali e mecenati di grandi artisti. Negli anni ’60 del secolo scorso la principessa aveva sposato il nobile romano Emidio Taliani De Marchio, defunto ormai da tempo, dal quale ha avuto quattro figli: Enrico, Giulio, Irene e Letizia. Questa mattina ad annunciare la scomparsa dell’anziana aristocratica sono stati proprio i parenti più stretti, e accanto ai nomi degli affetti più cari, in un singolare manifesto funebre, sono comparsi anche quelli dei suoi cani, Artù e Sofia, e della gatta Micetta.
«Mia madre ha sempre manifestato un grande affetto per gli animali di casa. Artù, il vecchio Schnauzer nano, una razza che ha sempre apprezzato fin dalla giovinezza, le era fedelissimo e non l’ha mai lasciata un minuto in questi ultimi giorni di malattia. Faceva tenerezza vederlo restare fermo per ore sul pavimento ai piedi del suo letto. – ricorda il figlio Enrico, che oggi guida l’azienda agraria di famiglia e siede nel CdA dell’Istituto Campana di Osimo – L’ha vegliata fino alla fine insieme a Sofia, la cucciola, anche lei di Schnauzer nano, che le avevamo regalato diversi mesi fa per il suo 90esimo compleanno. In occasione dei festeggiamenti tutta la famiglia si era riunita, tra figli e nipoti arrivati anche dall’estero. Anche la gatta Micetta ha continuato a fare le fuse accucciata vicino a mia mamma nelle ore che la separavano dalla morte. Questo ci ha colpito profondamente e nel rispetto dell’amore quasi viscerale che nostra madre nutriva per la natura e per i suoi animali da compagnia abbiamo deciso di citarli nell’annuncio funebre».
Teresa Maria Barberini aveva capacità di empatia e una spiccata sensibilità. «Prima di andarsene si è preoccupata e premurata anche di accertarsi che noi familiari ci prendessimo cura dei suoi cani dopo l’addio.- aggiunge Enrico Taliani De Marchio – Ha sempre gestito l’azienda agricola con una grande passione. La stessa che ha poi trasmesso a noi figli. Aveva vissuto a lungo a Roma e ritornava ad Osimo, sua città natale, nei mesi estivi. Era così legata a questo luogo che alla fine aveva deciso di restarci dopo aver ristrutturato con mio padre il casale dell’Abbadia». Le esequie saranno celebrate domani, 10 agosto, alle ore 16 nella chiesa parrocchiale dell’Abbadia di Osimo. La salma sarà poi cremata e riposerà nel cimitero monumentale di Osimo, nella tomba della famiglia Briganti Bellini della quale donna Teresa era discendente per ramo materno.
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