
Un momento del convegno
Il rilancio economico-sociale del territorio terremotato dalla costa all’entroterra: questo l’obiettivo immediato per dare slancio alla ripresa nelle aree che hanno subito gli effetti devastanti del sisma 2016. Per analizzare le best practice messe in campo in fase di emergenza e accelerare il rilancio economico-sociale del tessuto locale oggi è stato organizzato, in occasione della Settimana nazionale della Protezione civile, un convegno alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata, da Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali, in collaborazione con Protezione civile, Confcommercio Imprese per l’Italia e Federalberghi Confcommercio Marche, dal titolo “Sisma 2016: costa ed entroterra insieme nell’emergenza e nel rilancio”. Il titolo del convegno racchiude il senso dell’incontro che ha guardato al passato, con la gestione dell’emergenza, e soprattutto al presente con la necessità di un immediato rilancio territoriale.
Tale urgenza è stata al centro dell’intervento del presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli che in un video ha aperto i lavori ricordando, tra le altre cose, l’impegno sinergico nel post-sisma di Confcommercio con la Regione e la Protezione Civile: «E’ sicuramente una bella iniziativa che ha messo in gioco la Fondazione Orlando – ha detto Sangalli -. Ringrazio Confcommercio Marche Centrali che attraverso un protocollo firmato con la Protezione civile ha dato ulteriore sostanza a qualcosa di più dello slogan “Confcommercio c’è”. Oggi siamo qui a ribadire la nostra solidarietà operosa nei confronti degli imprenditori: a distanza di sette anni il terremoto ci ricorda la necessità di rispondere alle emergenze in modo concreto ma anche in modo coordinato. Lavorare assieme trasforma il semplice aiuto in un progetto di rinascita e di ripartenza».
«Ricordiamo ancora i momenti difficili del dopo sisma, momenti che è bene mantenere vivi nella memoria perché ci spingono ad operare con la giusta determinazione e ricordare che non dobbiamo mai diventare familiari con l’emergenza – ha detto il commissario alla Ricostruzione, Guido Castelli -. Quelle pagine furono importantissime, Confcommercio e Federalberghi furono protagoniste e testimoni del primo collegamento tra costa e entroterra per gestire le prime fasi emergenziali. Il nostro sistema è compatto, per quanto articolato, ed è su questo aspetto che dobbiamo puntare. Dobbiamo centrare le nostre attenzioni su questo sistema pensando di ricostruire ma anche di riparare attivando tutte le energie in campo e le risorse, come Next Appennino, con 1300 progetti, 400 milioni pubblici e 800 milioni di investimenti produttivi. Abbiamo richieste di progettualità per 1,5 miliardi di euro un dato che ci dice come ci sia vitalità nel cratere. Da qui dobbiamo ripartire puntando anche sull’innovazione e sul turismo».
I saluti istituzionali sono stati introdotti dal presidente Confcommercio Marche e Marche Centrali Giacomo Bramucci che ha sottolineato come: «Solo una soluzione di sistema ci può salvare, affrontando le dinamiche d’insieme con l’obiettivo di ricostruire e di ripartire». Parole di ringraziamento poi per l’impegno comune sono arrivate dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, dal vice prefetto Carlo Ferraccioni e da Marisa Tiberio, presidente della Fondazione Orlando, fondazione appartenente al Sistema Confcommercio che ha contribuito a dare risorse alle imprese devastate dal sisma. Nella prima tavola rotonda, dal titolo ‘La risposta integrata quale best practice nella gestione della fase emergenziale’, gli interventi sono stati coordinati dal vice segretario generale Confcommercio Imprese per l’Italia Renato Mattioni; sono stati così introdotti i temi legati al modello di gestione dell’emergenza post-terremoto che nei primi sette giorni, a partire dalla scossa del 26 ottobre (poi seguita dalla successiva scossa del 30 ottobre), «ha portato – ha ricordato il direttore generale Confcommercio Marche e Marche Centrali, Massimiliano Polacco –, Federalberghi Confcommercio Marche a mettere a disposizione della struttura emergenziale della Protezione civile ben 110 strutture ricettive operanti nelle provincie di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Ancona con oltre 8mila posti letto. L’ottimo risultato ottenuto è stato il frutto del dialogo e della collaborazione tra Confcommercio Marche, Federalberghi Confcommercio Marche, Protezione civile e Regione a fronte di numeri impressionanti se si pensa ai circa 40 mila sfollati a seguito del sisma».

Il commissario Guido Castelli
Un impegno importantissimo che ha dato risultati concreti anche per le imprese come ha spiegato il titolare della macelleria Eraldo Bordi di San Ginesio che ha sottolineato l’importanza di un aiuto che ha permesso all’attività di ripartire in tempi veloci. Altra testimonianza è arrivata dall’albergatore dell’area del cratere Massimo Milani che ha ripercorso con emozione i momenti successivi al terremoto ed ha parlato dell’urgenza di mettere mano alle strutture ricettive distrutte dal terremoto. Delle necessità del territorio hanno parlato anche il presidente della Prima commissione regionale, Renzo Marinelli e Silvia Moroni, del servizio Protezione Civile delle Marche la quale ha ricordato le fasi dell’emergenza e la sinergia che si è creata per rispondere alla criticità dell’immediato. L’impegno dell’ente è stato enfatizzato anche dall’assessore con delega alla protezione civile della Regione, Stefano Aguzzi che ne ha elogiato l’attività, ricordando come sia necessario mantenere alta l’attenzione sui territori del cratere con l’obiettivo di fornire servizi che sono indispensabili per tenere vivo l’entroterra. La fase di rilancio economico-sociale è ancora in atto e gli obiettivi immediati sono stati al centro della seconda tavola rotonda dal titolo ‘Strategie e strumenti per il rilancio dei territori colpiti dagli eventi calamitosi’. Questo momento di approfondimento ha avuto come obiettivo quello di analizzare le possibili strategie e gli strumenti utili al sostegno della ripresa e dello sviluppo di questi territori, ormai silenziosi, affinché tornino a vivere, a riacquistare la loro attrattività e vitalità. L’apertura della tavola rotonda è spettata al rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari che ha spiegato come l’ateneo ha risposto alla crisi dettata del post-sisma. Il direttore generale Federalberghi Confcommercio Alessandro Massimo Nucara, a seguire, ha puntato l’attenzione sul rilancio turistico del territorio in ottica ricettiva spiegando come sia necessario affermare una destinazione che sia capace di attrarre flussi attirati dall’articolazione dell’offerta locale. Il direttore ufficio III Protezione Civile Marco Guardabassi ha inoltre ricordato l’importanza della diffusione di una cultura della prevenzione mentre il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli ha ragionato sulle trasformazioni possibili nelle destinazioni turistiche montane per guardare ad un turismo del futuro supportato dalle considerazioni imprenditoriali dell’imprenditrice ricettiva di Castelraimondo Vittorina Nori Zuffellato e dal sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. In conclusione dell’evento il direttore generale Confidi Uni.Co Paolo Mariani ha voluto prospettare le possibilità creditizie per le imprese del territorio tenendo conto delle forti criticità dovute dalle attuali contingenze.
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