Nella ricorrenza del cinquantennale del ferimento del brigadiere capo Rocco Colonna nello svolgimento di attività di servizio finalizzata al contrasto del contrabbando di sigarette via mare, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ancona, gen. B. Carlo Vita, e il presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia della Sezione dorica, col. Lorenzo Tizzani, hanno consegnato al sovrintendente, già insignito della medaglia d’argento al valore militare, una missiva a firma del comandante generale della Guardia di Finanza, gen. C.A. Andrea De Gennaro. Nella missiva il comandante generale ha voluto attestare al sovrintendente, in pensione da quasi 23 anni, i sentimenti di riconoscenza, affetto e profonda vicinanza di tutti i finanzieri per l’attaccamento all‘Istituzione e la dedizione al dovere che ha dimostrato in quei momenti e che rappresentano per tutti l’ideale esempio del miglior modo di interpretare e vivere i valori di altruismo e senso di responsabilità.
I fatti del ferimento in servizio risalgono al 20 ottobre del 1973, in cui Rocco Colonna, allora giovane finanziere di mare, imbarcato sul guardacoste “G.66 App. Urso”, nella rischiosa fase di abbordaggio in corsa di una nave contrabbandiera panamense, intercettata dai finanzieri dorici al largo della costa fanese, con fredda determinazione ed eccezionale sprezzo del pericolo, si offriva volontariamente per saltare tra i primi sulla motonave. Dopo aver respinto con fermezza un marittimo che lo aveva aggredito, veniva più volte colpito al capo da un corpo contundente brandito da un contrabbandiere. Sebbene gravemente ferito e sanguinante, il Colonna continuava coraggiosamente nella sua azione, contribuendo in maniera determinante all’arresto dei nove membri dell’equipaggio e al sequestro della nave e di un ingentissimo quantitativo di sigarette estere di contrabbando.
Il brigadiere capo Rocco Colonna, nato il 5 aprile 1941, si è arruolato nel Corpo il 9 marzo 1962 ed ha prestato servizio in vari reparti navali della Guardia di Finanza tra cui, a decorrere dal 1° luglio 1969 e fino alla data di congedo del 2 dicembre 2000, presso la Stazione Navale della Guardia di Finanza di Ancona. Lo stesso risiede ora nel capoluogo dorico ed è socio dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia – Sezione di Ancona, dove rappresenta un fulgido, vitale e cristallino esempio per tutte le Fiamme Gialle d’Italia.
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