Violenza fisica e psicologica:
ammonito compagno violento

ANCONA - Il provvedimento del questore è stato notificato all'uomo resosi responsabile di condotte ascrivibili ai reati di maltrattamenti e violenza domestica. Dall’inizio dell’anno sono state già 25 le misure di prevenzione istruite dalla Polizia Anticrimine

Foto d’archivio

 

Un nuovo ammonimento per violenza domestica, firmato dal questore Cesare Capocasa, verrà notificato in queste ore, a un uomo originario della Costa d’Avorio, resosi responsabile di condotte ascrivibili ai reati di maltrattamenti e violenza domestica nei confronti della compagna. Il provvedimento si è reso necessario perché l’uomo, di circa 40 anni anni, ha posto in essere in essere diversi episodi, di violenza fisica e psicologica, nei riguardi della sua convivente, una donna coetanea e connazionale. La donna dopo l’ultimo litigio, avvenuto di recente, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, si è fatta refertare al Pronto soccorso e ha formalizzato richiesta di ammonimento al questore.

Al termine dell’attività istruttoria, il questore ha emesso il provvedimento ex art. 3 del Decreto Legge 14 agosto 2013 numero 93, intimando al soggetto di interrompere ogni condotta lesiva nei riguardi della parte lesa. La misura di prevenzione costituisce un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno della violenza domestica, per evitare che degeneri in condotte estreme, sia di tipo fisico che di tipo psicologico, a volte con esiti drammatici, come desumibile dalla cronaca quotidiana. Per azionare questo tipo di tutela la segnalazione non deve necessariamente provenire dalla vittima del reato, ma chiunque sia a conoscenza di situazioni di questa gravità, può segnalare alle forze dell’ordine i maltrattamenti subiti dalla vittima, per scongiurare eventi lesivi, un amico, un parente, un vicino.

Dall’inizio dell’anno 2023 sono stati già 25 gli ammonimenti istruiti dalla Polizia Anticrimine, per combattere condotte di stalking e maltrattamenti in famiglia, per i quali non si segnalano recidive. Ricordiamo inoltre che grazie alla stipula del  “ Protocollo Zeus”, firmato dal questore Capocasa con i Servizi territoriali competenti è possibile accedere a percorsi di recupero gratuiti, per gli uomini maltrattanti, gestiti dall’Associazione Polo9. «La Polizia di Stato, da sempre vicina alle Donne con la campagna dipartimentale “ Questo non è amore”, ricorda che è possibile rompere la catena dei soprusi, della limitazione della libertà individuale, della sopraffazione psicologica, semplicemente chiedendo aiuto.- rammenta in una nota il questore Capocasa- Grazie a personale formato e competente è possibile attuare gli strumenti più efficaci e tempestivi per proteggere le vittime vulnerabili, ed assicurare loro un luogo sicuro ed una tutela reale. Non chiamiamolo Amore e aiutiamo le Donne a difendersi».

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