Grazie al contributo regionale di 100mila euro, approvato con l’assestamento di bilancio nel pomeriggio di ieri 24 ottobre, il comune di Falconara può dare avvio al progetto Housing Restart, che consente di accogliere in un alloggio comunale mamme e figli minori rimasti senza casa. «Attraverso la ristrutturazione di un appartamento di 80 metri quadri, già individuato a Villanova, l’amministrazione potrà dare risposte immediate alle emergenze abitative di due nuclei familiari composti da donne e bambini. – fa sapere una nota del Comune – Con la ristrutturazione è prevista la realizzazione di due stanze (una per ciascun nucleo) e di spazi comuni compresa la cucina. I fondi disponibili saranno utilizzati anche per acquistare nuovi arredi, che rispondano alle esigenze dei due nuclei ospitati. “La possibilità di un’accoglienza temporanea in un alloggio condiviso e ubicato sul territorio falconarese garantisce un immediato e sicuro collocamento per i soggetti più fragili del nucleo familiare – si legge nel progetto – garantendo un ambiente autonomo e familiare, permettendo al contempo la ricerca di una diversa situazione alloggiativa per il ricongiungimento dell’intero nucleo”».
L’appartamento che è stato individuato per realizzare il progetto, come già visto, è di proprietà comunale e si trova al primo piano di una palazzina dotata di rampa di accesso per soggetti disabili e ascensore. E’ composto da cucina, soggiorno, due camere, un bagno e un ampio terrazzo. L’immobile, posizionato nelle vicinanze di servizi di prima necessità e della rete di mobilità urbana, risale ai primi anni’70. L’idea che sta alla base del progetto ‘Housing Restart è nata durante i primi mesi di pandemia: le misure restrittive per il contenimento del contagio avevano comportato, in molte circostanze, la perdita del lavoro oppure l’impossibilità di trovarne uno, tanto che alcune famiglie sono dovute ricorrere a un forte indebitamento. Si sono aggravati in particolare i contesti di disagio già presenti, soprattutto in quei nuclei particolarmente vulnerabili per la presenza di soggetti fragili. Questo, in molti casi, si è tradotto nell’impossibilità di adempiere agli obblighi contrattuali con i locatori degli alloggi di residenza.
Nell’immediato la situazione era stata affrontata con l’utilizzo di risorse comunali e di fondi derivanti da trasferimenti regionali e ministeriali, attraverso misure di sostegno straordinario che hanno permesso alle famiglie più in difficoltà di pagare i canoni di affitto insoluti. I contributi sono stati erogati in particolare nel corso del 2021, per aiutare quelle famiglie che hanno visto fortemente ridotta la capacità reddituale a causa delle misure di contrasto al diffondersi dell’epidemia da Covid 19. «Superata l’emergenza della pandemia – spiega nel comunicato l’assessore ai Servizi sociali Ilenia Orologio – il Comune continua a erogare i contributi, finanziati dal fondo per morosità incolpevole, alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell’affitto. Con il progetto Housing Restart sarà possibile dare risposte concrete nei casi d’emergenza, in modo da tutelare le categorie più fragili, in particolare i bambini. Si tratta di uno degli obiettivi inseriti nel programma elettorale per il settore dei servizi sociali, a testimonianza dell’attenzione di questa amministrazione alle situazioni di vulnerabilità».
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