Rapina da Linea Pane:
arrestato il responsabile
dopo una folle fuga in bici

ANCONA - Rischiando di provocare incidenti e investire pedoni l'uomo, un 37enne, è stato bloccato dalla polizia

Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Indaga l’Arma

E’ stato arrestato dalle Volanti della questura l’uomo responsabile della rapina alla panetteria Linea Pane, avvenuta lo scorso 31 ottobre in via Cristoforo Colombo, al Piano.
L’uomo, un 37enne italiano già noto per furti e rapine, tossicodipendente, è stato notato dai poliziotti mentre erano in servizio di pattugliamento, percorrendo via Maestri del Lavoro.
In sella ad una bicicletta, alla vista della pattuglia, l’uomo ha cambiato repentinamente andatura e direzione.
Intimato l’Alt, si è dato alla fuga lanciandosi a velocità sostenuta nel traffico e, procedendo a zig zag tra le vetture, ha invaso la corsia di marcia opposta commettendo una lunga serie di pericolose infrazioni pur di far perdere le proprie tracce.
Giunto in corrispondenza della fermata del bus, il 37enne è poi salito sul marciapiede e, continuando a correre, ha rischiato di travolgere i passeggeri che si apprestavano alla discesa dall’autobus. Successivamente ha continuato tagliando la strada in prossimità di curva, passando continuamente da una corsia all’altra per diverse volte e con il chiaro intento di creare panico o incidenti, per poi imboccare una rotatoria contromano.
I poliziotti, con non poca fatica, sono però riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo. Accompagnato in questura, è stato denunciato e, in seguito, sottoposto a fermo successivamente convalidato, e rinchiuso nel carcere di Montacuto.
Il 37enne risultava inoltre gravato dalla misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal questore lo scorso agosto, e alla misura cautelare dell’obbligo di firma al quale però risultava inottemperante.
Si chiude dunque il capitolo riguardante la rapina al Piano durante la quale l’uomo, oltre a rubare i 150 euro contenuti nel registratore di cassa della panetteria, prese dalla borsa della dipendente anche 20 euro e lo smartphone. Il tutto, mostrando il collo di una bottiglia rotta come arma.

Rapina in panetteria: minacce con una bottiglia rotta poi si fa consegnare l’incasso

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