«Apprendiamo di lamentele e disservizi che ipoteticamente si sarebbero verificati presso il palasport PalaCesari di Fabriano. La temperatura da garantire in ambiente per l’impianto sportivo, stabilita da contratto, è pari a 17 gradi centigradi; la società ha sempre fornito tale comfort in ambiente e a dimostrazione di quanto asserito». A dire la sua, per fare chiarezza e spazzare via le polemiche fiorite attorno all’impianto sportivo dove si allenano le ginnaste di Fabriano, è Cpm gestioni termiche spa, la società che gestisce il servizio di riscaldamento nel palasport. Lo fa con dati alla mano allegando adun comunicato ufficiale anche la reportistica relativa al mese di novembre 2023.
In premessa la società riepiloga i fatti partendo dall’anno 2017 quando «è stata indetta una gara, mediante procedura aperta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa che la Cpm gestioni termiche spa (già srl) si è regolarmente aggiudicata. Tra le incombenze, a carico dell’aggiudicatario, riportate nel capitolato d’appalto, – si legge nella nota della Cpm – si prevedeva la messa a norma e riqualificazione degli impianti; la società Cpm gestioni termiche ha eseguito i lavori affrontando gli investimenti, con risorse proprie, per un importo pari ad 988.500 euro. Nell’anno 2020, con delibera 734 del 24 novembre, è stato esteso l’affidamento del servizio termico anche per l’impianto del palazzetto dello sport ‘Leonardo Cesari’. Durante il periodo estivo, come da contratto, sono stati eseguiti i lavori per la sostituzione della caldaia e sistemazione del circuito termico a servizio dell’impianto sportivo in questione (escluse opere edili) per un investimento a carico Cpm pari ad 107.800 euro. L‘edificio, al momento, presenta delle carenze strutturali, questo stato di fatto determina gravi dispersioni termiche; tale situazione comporta pertanto un maggior consumo di vettori energetici che rimangono comunque a carico del gestore».
La Spa sottolinea inoltre che «nel corso dei 6 anni di espletamento del servizio di gestione climatizzazione, fatto salvo piccoli interventi di manutenzione straordinaria, non si è ricevuta nessuna lamentela, da parte delle utenze per disservizi o rilevazione di temperature non conformi (Pala Cesari incluso). La temperatura da garantire in ambiente per l’impianto sportivo, stabilita da contratto, è pari a 17 gradi centigradi; la società ha sempre fornito tale comfort in ambiente e a dimostrazione di quanto asserito. Ci spiace – conclude Cpm – per la situazione creatasi anche in considerazione del fatto che l’azienda impiega notevoli risorse per gestire al meglio gli impianti pur trattandosi di mezzi meccanici ed elettronici soggetti, in alcuni casi, a malfunzionamenti».
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