Dispersione ceneri funerarie in mare,
«regolamento non aggiornato a Falconara
ma accolta per legge la prima richiesta»

IL CONSIGLIERE d'opposizione Marco Baldassini si ritiene soddisfatto di esser risuscito a dar voce a quelle persone che l’avevano espresso come ultima volontà, ricorda però che la procedura, prevista dalla normativa nazionale, non viene considerata in quella comunale di polizia mortuaria del 1977

Marco Baldassini

 

Anche a Falconara si possono disperdere le ceneri funerarie a mare, come previsto dalla normativa nazionale, la legge 130/2001. Il consigliere comunale d’opposizione Marco Baldassini si ritiene soddisfatto di esser risuscito a dar voce a quelle persone che l’avevano espresso come ultima volontà. «E’ di fine novembre scorso la prima procedura adottata a Falconara – ricorda Baldassini in una nota – anche senza che la stessa sia  prevista nel regolamento di polizia mortuaria del 1977, e si tratta di una persona che aveva la passione per la pesca sportiva; a Falconara già altre persone avevano espresso la volontà di essere cremate e che le ceneri fossero disperse in mare , ma fino ad oggi si poteva fare solo ad Ancona. La legge n.130 del 2001 infatti prevede che le ceneri si possano disperdere in mare , lontano dai natanti e da eventuali manufatti, solo in caso di eventuali prescrizioni deve essere regolamentata con apposito articolo da prevedere nel regolamento di polizia mortuaria».

Già a gennaio 2020 Baldassini, aveva presentato una mozione in consiglio comunale (discussa dopo quasi un anno)  , che era stata però bocciata dalla maggioranza «con la promessa dell’allora presidente del consiglio comunale Goffredo Brandoni di mettere mano al regolamento, ad oggi nulla è stato fatto nonostante cambiati altri due presidenti» osserva il consigliere Baldassini.

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