
Lo striscione di protesta dei negozianti del parco commerciale Cargopier nella versione originale chiama in causa il sindaco Pugnaloni
‘Manomesso’ lo striscione che i commercianti del Cargopier avevano apposto come protesta contro l’attuale viabilità che a detta degli stessi «penalizza molto dal punto di vista economico gli esercenti che si trovano a lavorare nella struttura». Lo striscione sistemato sulla balconata del parco commerciale recitava ‘Grazie sindaco Pugnaloni tante parole, tante promesse zero fatti, come mandare in rovina le 200 famiglie del Cargopier’.
«Lo striscione adesso è meno lungo di prima, essendo stato tagliato il riferimento al sindaco Pugnaloni. Siamo sconcertati – commenta in una nota la consigliera comunale delle Liste Civiche Monica Bordoni – era stata messa in piedi una protesta civile e nel pieno rispetto delle norme, ma utile a far capire bene alla comunità le gravi condizioni in cui si trovano a lavorare gli esercenti del luogo. Nessuna offesa, nulla di tutto ciò e qualcuno invece ha pensato bene di tagliare lo striscione. Contenuti e forma della protesta sono rientrati pienamente all’interno delle regole democratiche, ciò che a questo punto non si può dire per chi ha danneggiato lo striscione, eliminandone una parte. Un comportamento – chiude Bordoni – inaccettabile ed inammissibile che vogliamo denunciare con forza. Si stenta a credere che una manifestazione di protesta assolutamente democratica venga sabotata in questo modo». Sembra che i titolari del Cargopier abbiano sporto denuncia.
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