
La donna continuava a subire violenze dal compagno (Archivio)
Era stato sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
L’uomo, un 40enne italiano, era accusato di violenza sessuale aggravata e lesioni a carico di una 20enne.
Da quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile nella fase investigativa coordinata dalla procura, la grave violenza sessuale contestata si collocava all’interno di complessi rapporti personali caratterizzati da implicazioni emotive, che hanno condizionato e messo a pericolo la vittima.
La giovane, dopo aver vissuto nell’ultima estate una breve relazione con il 40enne, non aveva accettato di essere lasciata per vederlo andare poi con un’altra donna.
Nel tentativo di riavvicinarsi all’ex e di compiacerlo, sembrava non accorgersi, oppure sopportava, le scuse che il 40enne usava per farsi prestare del denaro.
In una particolare circostanza, dopo avergli dato una somma di denaro, la invitò insistentemente a salire a casa e qui, la giovane venne costretta a subire violenze sessuali.
L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile ha permesso di riscostruire dettagliatamente la dinamica dei fatti e il pericolo di reiterazione di analoghi reati nei confronti della giovane. All’esito della richiesta avanzata dalla procura, il gip ha disposto per l’indagato gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
A fronte dell’ordinanza, i poliziotti hanno raggiunto l’uomo nella propria abitazione, sottoponendolo alla restrizione in carcere.
Nella giornata di ieri è giunto l’ordine di carcerazione per l’espiazione della pena di 5 anni, 4 mesi e 20 giorni a seguito della sentenza di condanna.
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