«Le Marche in Europa attraverso l’arte grazie a Stupor Mundi, nato a Jesi, in provincia di Ancona. È con grande piacere che annuncio l’inaugurazione della mostra “L’eredità di Federico II: un modello senza tempo e un padre dell’Europa”, che avrò l’onore di ospitare presso il Parlamento Europeo dal 27 al 31 gennaio prossimi, nella sede dell’edificio Antall, terzo piano, area Jan Q3». A scrivere è l’on.Carlo Ciccioli, parlamentare europeo del Gruppo Fdi-Ecr. L’iniziativa, promossa con il sostegno del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (Ecr) e della Associazione Culturale Sulvic di Ancona, intende evidenziare quanto l’eredità di Federico II rappresenti ancora oggi un modello di ispirazione per l’Europa moderna.
L’esposizione celebra due importanti anniversari: l’830° anniversario della nascita di Federico II, avvenuta a Jesi nel 1194, e l’800° anniversario della fondazione dell’Università di Napoli Federico II, tra le prime al mondo, da questi istituita nel 1224. Attraverso un viaggio cronologico e tematico, la mostra illustra l’immenso patrimonio culturale e politico lasciato da uno dei sovrani più illuminati della storia europea non a caso definito ‘Stupor Mundi’. Federico II, Imperatore del Sacro Romano Impero e figura centrale del Medioevo, è stato un precursore dell’idea moderna di Europa, ispirando una visione di dialogo, recandosi di persona in Terra Santa per siglare la pace con il Sultano Saladino progresso e cultura che risuona ancora oggi.
«L’evento è curato dal professor Fulvio Delle Donne, dell’Università di Napoli Federico II, autorevole esperto della figura di Federico II e della sua eredità storica. L’inaugurazione ufficiale si terrà martedì 28 gennaio alle ore 18:30, con un intervento del professor Delle Donne, che approfondirà il ruolo di Federico II nella costruzione di un’identità culturale e politica europea. Sarà inoltre presente, salvo imprevisti, il Ministro italiano alle Politiche comunitarie Tommaso Foti, in visita a Bruxelles in quel giorno. Sono certo che sarà l’occasione per rendere omaggio a questa straordinaria figura storica e ai valori che ha lasciato in eredità al nostro Continente» conclude l’europarlamentare Carlo Ciccioli.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati