Incontro con il prefetto
per parlare del Parco del Conero

ANCONA - L'occasione è anche servita per illustrare l’iter in corso per far sì che il parco regionale possa diventare presto parco nazionale

Da sinistra: il prefetto Maurizio Valiante, il presidente Luigi Conte e il direttore Marco Zannini

L’attività di prevenzione antincendio, le molte eccellenze racchiuse in questo scrigno di biodiversità che è il Parco del Conero sono stati oggetto della cordialissima visita concessa dal prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, ai vertici del Parco del Conero.
Il presidente Luigi Conte e il direttore Marco Zannini hanno illustrato le peculiarità di questo parco che tocca 4 comuni Ancona, Camerano, Numana, Sirolo, presentato le principali attività di tutela e conservazione che l’Ente parco ha posto in essere e quelle legate alla promozione e alla valorizzazione che sono finalizzate a far sì che tutti i visitatori fruiscano del Parco in maniera sostenibile, avendo la consapevolezza che si trovano in un’area fragile i cui equilibri vanno preservati con l’impegno di tutti.

Al prefetto è stata consegnata la cartografia della sentieristica ufficiale del Parco e copia del materiale informativo in distribuzione al Centro Visite del Parco del Conero. Tra questi anche il decalogo realizzato in collaborazione con l’associazione Popoli&Lupi con le norme di comportamento da tenere per evitare di attirare il lupo o per allontanarlo in caso di incontri accidentali. E’ stato poi illustrato anche l’iter in corso per far sì che il Parco Regionale del Conero possa diventare presto parco nazionale.

«Tenevamo particolarmente ad incontrare il prefetto che ringraziamo per averci ricevuto – ha detto Conte -. Il presidio e la tutela del territorio sono tratti comuni della nostra azione e il confronto è stato franco e aperto. Al prefetto – ha concluso – abbiamo rinnovato l’invito, appena gli sarà possibile, a venire in visita al Parco per fargli esplorare alcuni scorci tra i più belli e suggestivi di questa area protetta così che possa rendersi conto di persona della meraviglia racchiusa in questo territorio».

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