Ferisce il compagno col coltello:
portata in questura, bestemmia
dà in escandescenze e rompe una porta

ANCONA - La donna, una romena, ha collezionato una serie di denunce. Sette giorni di prognosi per il fidanzato afgano. Tutto era scoppiato a seguito di un litigio dovuto a gelosie e differenze culturali e religiose tra i due

Una Volante in servizio

Intervento delle Volanti nella notte, intorno alle 2, in via Monte Marino.
E’ qui che era stata segnalata una lite tra due conviventi: lei romena di 30 anni e lui afgano di 40.
Gli agenti arrivati sul posto, hanno identificato la coppia e la donna riferiva fin da subito di aver avuto una lite con il fidanzato e consegnava spontaneamente ai poliziotti un coltello con il quale ha detto di aver ferito il compagno.
Nel loro appartamento era ancora presente il 40enne che ha confermato la versione della donna, specificando di non voler procedere a denunciarla. Il personale sanitario giunto sul posto ha trasportato l’uomo, poi refertato con 7 giorni di prognosi, al pronto soccorso di Torrette.
Dal racconto di entrambe le parti la polizia ha ricostruito che la lite sarebbe avvenuta per futili motivi, per la gelosia di lei e per le differenze culturali e religiose tra i due. Durante la discussione la donna avrebbe afferrato un coltello procurando un lieve taglio al fidanzato, sull’addome.
La 30enne è stata quindi accompagnata in questura per gli accertamenti.
Qui, però, ha iniziato ad inveire contro gli agenti, per poi scagliarcisi contro con offese, bestemmie e ingiurie, arrivando anche a danneggiare una porta.
Riportata alla calma, è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio, bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti e danneggiamento. Inoltre, essendo gravata da precedenti e da una misura di prevenzione del questore, i poliziotti hanno proceduto d’ufficio a denunciarla anche per lesioni personali aggravate commesse nei confronti dell’uomo.

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