E’ di ieri l’ultimo ammonimento emesso dal questore per gli atti persecutori e il pesante stalking di un italiano 40enne nei confronti della sua ex compagna, italiana 33enne, minacciandola spesso anche in presenza dei loro figli minorenni.
La donna, esasperata e stanca di continuare a subire minacce e soprattutto spaventata a seguito dei comportamenti controllanti dell’uomo, si è rivolta agli uffici della questura ed ha chiesto che venisse emessa la misura di prevenzione dell’ammonimento.
I poliziotti hanno avviato l’istruttoria dalla quale è emerso che il 40enne spesso passava la notte sotto casa della ex per poi spostarsi sotto casa dei genitori di lei o, ancora, sotto casa delle persone da lei frequentate.
Inoltre, le inviava continuamente messaggi dove le augurava la morte, spaventandola, dicendole di conoscere tutti i suoi spostamenti e tutti i suoi movimenti quotidiani. Dopo la notifica della misura l’uomo ha cessato il suo comportamento.
In occasione dell’imminente Giornata della Donna domani, dalle ore 9 alle ore 13 in piazza Roma, la Polizia di Stato sarà presente con uno stand informativo dove poliziotti e poliziotte che ogni giorno lavorano per arginare il fenomeno della violenza di genere saranno presenti per garantire vicinanza e prossimità ai cittadini, anche attraverso la distribuzione delle brochure della campagna permanente della Polizia di Stato “Questo non è amore”. E’ inoltre importante ricordare a tutte le donne che è fondamentale parlare e parlarne, prima che sia troppo tardi. La misura di prevenzione dell’ammonimento rappresenta un valido strumento ancora poco conosciuto ma di grande efficacia. Il destinatario della misura con la notifica dell’atto saprà che potrà accedere a percorsi di recupero e di supporto per uomini maltrattanti ed è avvisato in merito alla circostanza che se dovesse continuare, anche dopo la notifica ed anche nei confronti di una donna diversa, sarà denunciato d’ufficio dalle Forze dell’ordine.
Importante è inoltre ricordare che nell’anno 2024 sono stati 80 gli ammonimenti (per stalking e maltrattamenti) emessi dal questore e, di questi, le recidive che si sono registrate sono state solo due.
«La violenza di genere – ha commentato Cesare Capocasa – è un crimine odioso che trova il proprio humus nella discriminazione, nella negazione della ragione e del rispetto. Una problematica di civiltà, che prima ancora di un’azione di Polizia richiede un deciso cambiamento culturale. Occorre mettere in campo tutte le misure necessarie in grado di rassicurare e proteggere le donne che vivono una concreta situazione di pericolo e allo stesso tempo sensibilizzare ed educare le giovani generazioni affinché queste condotte delittuose diventino finalmente un brutto ricordo. Sono battaglie complesse, il percorso è lungo, ma se lo facciamo insieme, con la stessa intensità, con lo stesso impegno, con lo stesso coinvolgimento emotivo, l’obiettivo dell’eliminazione della violenza nei confronti delle donne passerà da ambizioso proposito a una realtà concreta».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati