
Calogero Donato
di Nicoletta Paciarotti
Si sono conosciuti in carcere. In cella hanno diviso il silenzio, la rabbia, la voglia di non arrendersi. Giovanni Chiaromonte, 32 anni, tarantino. Calogero Donato, 36, residente a Rosora.
Due percorsi diversi, due condanne da scontare (di 5 e 12 anni), ma una sola, identica urgenza: non lasciare che la pena fosse solo attesa.
Così è nata un’amicizia e la voglia di condividere un progetto: i due stanno fondando una Onlus unica per il recupero delle persone fragili. Un’unione tra due realtà che avevano già creato in libertà.
Calogero aveva fondato Il Rifugio dell’Amore a Rosora insieme alla fidanzata Stefania, per la cura di animali abbandonati.
Giovanni aveva creato La Fenice, per il sostegno a disabili, ex detenuti, donne in difficoltà. Ora, da dentro Montacuto, vogliono fondere quelle due esperienze in un progetto solo, per continuare a sostenere donne e uomini fragili e – perché no – anche animali randagi.
«Vogliamo essere utili alla società. Dopo aver sbagliato e aver commesso reati vogliamo fare qualcosa di bello e costruttivo per gli altri», dicono. Il progetto ha già suscitato l’interesse di operatori penitenziari e associazioni come Antigone e Nessuno Tocchi Caino, e l’avvocato Andrea Nobili (ex garante dei detenuti).
Chi li ha visti all’opera, come il loro legale Michele Zuccaro, parla di una presenza attiva, capace di coinvolgere altri detenuti.
Tra i nomi che i due detenuti evocano con rispetto e coraggio, ce n’è uno che per loro rappresenta una possibilità concreta e simbolica: Diego Della Valle. «Per noi sarebbe molto importante che un imprenditore come lui, che non dimentica le persone, conoscesse il nostro progetto».
A breve potrebbero accedere a misure alternative. «Una volta fuori metteremo mano a tutto», scrivono in una lettera. «D’altronde è quello Vogliamo abbattere i pregiudizi, che il passato non ci identifichi». Il progetto, con uno guardo alla sostenibilità, cerca adesso sostegno vero: finanziatori, fondazioni, enti locali, professionisti pronti a collaborare.
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