«Non aprite il cantiere di ponte Garibaldi»,
diffidata la strutturale commissariale
dalle associazioni ambientaliste

SENIGALLIA - Chiedono di attendere la decisione del Tar, che si riunirà il 5 novembre per decidere se fermare il progetto. Il ricorso presentato è per bloccarlo

 

di Sabrina Marinelli

Diffidata la struttura commissariale dal proseguire con i lavori del nuovo ponte Garibaldi. L’atto notificato intima di attendere il pronunciamento del Tar prima di avviare il cantiere. Il tribunale amministrativo regionale, che ha negato la sospensiva, deciderà nel merito il 5 novembre. Dovrà esprimersi sulla richiesta di fermare il progetto del nuovo ponte.  Non sono solo le associazioni, guidate da Italia Nostra, a contestarlo. Hanno infatti prodotto 10mila firme, raccolte per dire no alla versione scelta per il nuovo ponte. Il vecchio era stato danneggiato dall’alluvione del 15 settembre 2022 e successivamente demolito.

«Come associazioni ambientaliste che si stanno battendo, con il sostegno di più di 10.000 cittadini, perché venga evitato a Senigallia l’affronto del “ponte a brugola” – annuncia Marco Lion, presidente di Italia Nostra Senigallia – abbiamo diffidato il commissario delegato per gli eventi metereologici del settembre 2022, Francesco Acquaroli, e il vicecommissario, Stefano Babini, dal dar avvio ai lavori di realizzazione del ponte Garibaldi prima della decisione del giudice amministrativo». Il presidente Lion insiste nel dire che «il nuovo ponte Garibaldi è un progetto sbagliato, incredibilmente costoso, inutile per la sicurezza dalle alluvioni, che comprometterà il sistema della viabilità e la bellezza monumentale del centro storico e dei Portici Ercolani e noi proseguiremo questa battaglia fino in fondo».

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