
Lo stato di abbandono
di Nicoletta Paciarotti
Finestre sfondate, cemento che si stacca, monumenti che scoloriscono sotto l’acqua che filtra. La campagna elettorale si è chiusa da poco e mentre i riflettori si spostano sulla Regione, i luoghi simbolo di Maiolati Spontini, che dovrebbero raccontare la storia e l’identità della comunità, restano nell’abbandono.
La casa natale di Gaspare Spontini è in attesa da anni di un recupero annunciato e mai realizzato, il retro del palazzo comunale e del teatro offre lo spettacolo di ferri arrugginiti e calcinacci a terra, il Monumento ai Caduti è ridotto a un contenitore di muffa e infiltrazioni, con i nomi ormai scoloriti. Non è andata meglio all’’hub musicale da oltre cinque milioni di euro, rimasto sulla carta.
Le fotografie parlano per la politica, i cittadini fanno il resto. «Anche la chiesa della Cancellata è nel degrado – scrive un’utente – il paese è sporco, non vengono più pulite le strade come anni fa, gli alberi non vengono potati, le panchine non vengono sistemate come in passato». Fuori da destre e sinistre, maggioranze e opposizioni, la voce inesorabile di chi Maiolati Spontini la vive tutti i giorni.
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