A Castelfidardo è partita una gara di solidarietà per salvare la Libreria Aleph, attiva dal 1999. «Entrare in libreria è come varcare la soglia di una casa comune: tra scaffali e pagine non ci sono solo storie da leggere, ma persone da incontrare, sguardi che si incrociano, consigli che diventano ponti. La libreria è un luogo che invita a rallentare e a ritrovare il piacere del dialogo. È uno spazio in cui la cultura si fa relazione e la solitudine trova compagnia. Difendere una libreria indipendente significa difendere un pezzo di comunità, un cuore che batte per tenere insieme le nostre vite attraverso le parole» spiegano i titolari della libreria fidardense, Moreno Giannattasio, ex assessore comunale, e la moglie Francesca che hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Produzionidalbasso (al link).
Il progetto ‘Salviamo insieme la Libreria Aleph’ punta a raccogliere 50mila euro in 85 giorni di tempo. «Alla libreria Aleph di Castelfidardo in questi anni abbiamo messo tutte le nostre forze per continuare a tener vivo un presidio di civiltà nella nostra città, investendo passione, fatica, energia e tutte le nostre risorse economiche. Ma di fronte ad un mondo che va da un’altra parte, ora tutto è diventato insostenibile. Per questo – spiegano Moreno e Francesca – abbiamo bisogno di tutti voi, che avete fatto navigare questo veliero di storie per ben oltre 25 anni. Dobbiamo necessariamente trovare le risorse economiche utili da poter andare avanti senza soccombere e proseguire con un buon vento. Impegniamoci a non perdere anche quest’altro frammento della nostra anima cittadina. Ogni donazione riceverà un premio dalla libreria Aleph: libri, oggettistica, benefit, sconti e ovviamente tutta la nostra piena gratitudine. Incrociamo le dita, perché “La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza di pensieri crea profondità. La gentilezza nel donare crea amore”».
Anche il sindaco Roberto Ascani, ha lanciato un appello ai concittadini. «Non possiamo perdere un patrimonio come la libreria Aleph. Moreno e Francesca hanno rappresentato per tanti aspetti l’unico baluardo a difesa e a sostegno della cultura e del senso civico cittadino. – ricorda il primo cittadino di Castelfidardo – Per tanti la libreria è stata rifugio di fronte all’aridità di approfondimento e di pensiero critico. Facciamo ognuno il nostro, un piccolo aiuto per non lasciare che si perda una parte fondamentale della nostra comunità».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati