Progetto Edison, le opposizioni chiedono
un consiglio comunale aperto

JESI - Dopo il “ridimensionamento” annunciato da Edison, Per Jesi, JesiAmo, Patto x Jesi, Fratelli d’Italia, Mre e Gruppo Misto chiedono un confronto pubblico. Intanto l'assemblea permanente “Stop Edison” ha annunciato un flash mob domenica 5 ottobre in piazza Pergolesi per ribadire il no all’impianto. Tutti gli aggiornamenti

Il corteo quest’estate per ribadire il no all’impianto

di Nicoletta Paciarotti

Le forze d’opposizione – Per Jesi, JesiAmo, Patto x Jesi, Fratelli d’Italia, Mre Jesi e Gruppo Misto – hanno presentato una richiesta congiunta per la convocazione di un consiglio comunale aperto sul progetto Edison, alla luce delle ultime novità comunicate dall’azienda.

Sembrava che la questione fosse chiusa, col “no” della Provincia. E invece nei giorni scorsi Edison ha annunciato modifiche al progetto originario della piattaforma per il trattamento dei rifiuti nella zona Zipa, dichiarando di voler escludere il trattamento dell’amianto e eliminare la linea di miscelazione dei rifiuti liquidi, due dei punti più contestati. L’azienda ha parlato di un “ridimensionamento” dell’impianto, sostenendo che le modifiche ridurrebbero l’impatto ambientale complessivo.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha però ribadito la posizione già espressa dall’amministrazione comunale. «Per noi – ha detto – la Zipa non è un luogo idoneo. Il procedimento, nei fatti, resta chiuso. Ogni nuova ipotesi dovrà passare da un’istanza completamente nuova». Il Comune ha ricordato che, dopo il preavviso di rigetto emesso dalla Provincia di Ancona, il progetto “può definirsi cassato” anche in base alle stesse comunicazioni ricevute da Edison.

Di fronte a questo scenario, le opposizioni chiedono un momento di confronto pubblico e trasparente. Intanto l’assemblea permanente “Stop Edison” ha annunciato un flash mob domenica 5 ottobre in piazza Pergolesi per ribadire il no all’impianto.

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