Intervento della polizia la scorsa settimana, a seguito della segnalazione di una lite in piazza della Repubblica poi degenerata in aggressione fisica, tra alcuni giovani.
I passanti che avevano assistito alla scena hanno riferito che per colpire era stata usata anche una cintura con fibbia metallica.
Gli agenti delle Volanti, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato un giovane a terra con evidenti lividi ed ematomi. Accanto a lui sono stati trovati una cintura con tracce di sangue e un rasoio da barba di quelli con lametta usa e getta. Il ragazzo, che era visibilmente ubriaco, è stato identificato come il presunto aggressore.
Poco distante, i poliziotti hanno notato un secondo giovane, anche lui con ferite al volto e un taglio al braccio, presumibilmente causato da un’arma da taglio. Il ferito ha dichiarato di essere stato provocato e poi aggredito fisicamente dal connazionale, quello trovato a terra, che lo avrebbe colpito con la fibbia metallica della cintura e ferito al braccio con il rasoio.
Il giovane ferito è stato accompagnato al pronto soccorso, dove è stato medicato per una ferita da taglio all’avambraccio sinistro, oltre a una ferita da morso all’orecchio destro. La prognosi è stata di 13 giorni, salvo complicazioni.
Alla luce dei fatti, le due “armi improprie” (la cintura e il rasoio), rinvenute in possesso del primo giovane, sono state sequestrate. L’aggressore, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza e reati contro il patrimonio, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni volontarie aggravate dall’uso di armi improprie. L’aggressione, secondo una prima ricostruzione, sarebbe scaturita da futili motivi e aggravata dallo stato di ebbrezza.
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