di Sabrina Marinelli
Procedono spediti i lavori nel cantiere dell’ospedale Principe di Piemonte di Senigallia per realizzare la Palazzina delle emergenze. Nel seminterrato verrà predisposta una centrale di sterilizzazione insieme alla diagnostica, al piano terra il pronto soccorso con sei posti letto di Obi, osservazione breve intensiva, e sei di Medicina d’urgenza, al primo piano la terapia intensiva con sei posti più due di semintensiva e un ambulatorio chirurgico. Nell’ultimo, infine, quattro sale operatorie, di cui due per la chirurgia complessa da 50 metri quadri e le altre due ordinarie, da 40 metri quadri. Già attiva, invece, la nuova centrale tecnologica con una cabina di trasformazione e i gruppi elettrogeni, “inaugurata” nei giorni scorsi durante un’emergenza. «E’ entrata in funzione venerdì perché è mancata la luce – ha spiegato ieri Francesco Baldelli, assessore regionale all’edilizia sanitaria e ospedaliera nel corso di un sopralluogo –, il cantiere del polo emergenza-urgenza, come vedete, è in fase avanzata, al contrario di chi lo metteva in dubbio.
E’ arrivato alla formazione delle fondazioni. Sono oltre 20 milioni di euro di lavori – ha aggiunto – e abbiamo già dato un’anticipazione di 5 milioni alla ditta». L’assessore è fiducioso sul fatto che i lavori verranno ultimati in tempo, per non compromettere i fondi Pnrr ottenuti. «Stiamo rispettando il cronoprogramma che è stato dato dalla Regione alla ditta – ha rassicurato – è chiaro che nei cantieri ci sono delle variabili che abbiamo riscontrato anche in questo. Durante lo scavo delle fondazioni abbiamo trovato un reticolo di sottoservizi che non era conosciuto ma il problema è stato prontamente risolto. Stiamo rispettando le milestone del Pnrr – ha aggiunto – che qui prevede tre milioni di euro di messa a terra del lavoro entro metà del 2026, ma noi andremo più avanti».
Non ha invece fornito una risposta, perché non attinente al suo assessorato, sul perché sia in corso un intervento di adeguamento dei percorsi per l’attuale pronto soccorso, visto che il reparto verrà trasferito nella Palazzina in costruzione. I lavori di manutenzione interna al nosocomio, infatti, afferiscono direttamente all’azienda sanitaria. La legge, a seguito del Covid, ha previsto percorsi separati ma l’ospedale senigalliese non solo si adeguerà alla normativa, ma addirittura avrà ben due “pronto soccorso” in sedi distinte a breve, quindi, nessuna promiscuità tra i pazienti. E’ la novità emersa ieri.
«Quello attuale rimarrà dedicato alle situazioni particolari, come era stata la pandemia, e si attiverà con il peimaf (il piano di emergenza interno per il massiccio afflusso di feriti) – ha spiegato l’ingegnere Andrea Bartoli, dirigente regionale per l’edilizia ospedaliera – nella Palazzina dell’emergenza-urgenza ci sarà, invece, il nuovo pronto soccorso sempre attivo». Il polo dell’emergenza-urgenza non comprende, invece, una nuova sede per il 118, da tempo al centro delle polemiche.
«Va riorganizzata da parte dell’azienda sanitaria ma non qui – la risposta di Corrado Canafoglia, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – sarà in altri locali. Il 118 non viene lasciato per strada quindi stiano tranquilli, si vigilerà e si troverà un’ubicazione seria per un importante servizio come quello». Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Massimo Olivetti. Ha precisato: «era importante ribadire che non è stata fatta solo una buca». La necessità di fare il punto è nata dalle polemiche emerse negli ultimi giorni da parte di chi sosteneva che fosse tutto fermo. Presenti al sopralluogo anche il presidente del consiglio comunale Massimo Bello e il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Montesi.
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