di Sabrina Marinelli
Depositato lunedì in Comune un progetto di finanza per realizzare una nuova piscina a Senigallia. Sorgerà in via Mattei. Una soluzione tanto attesa, anche se ci vorrà del tempo, per la città che ha un impianto, quello del Molinello, vecchio e sovraccarico. L’altro, alle Saline, chiuso dallo scorso mese di novembre e con un contenzioso in corso in sede civile. La comunicazione è arrivata nella seduta fiume del consiglio comunale, che si è protratta dalla mattina al tardo pomeriggio di ieri. Tra polemiche e scintille, nella stessa maggioranza, la manovra finanziaria è passata. L’aliquota Irpef è scesa da 0,80 a 0,78 e la fascia di esenzione è stata estesa a 15mila euro. «L’abbassamento dell’aliquota corrisponde a 4 euro in meno all’anno, l’equivalente di 3 caffè – è intervenuta Ludovica Giuliani, Pd -, tutto va bene ma si poteva fare di più. Non è un bilancio sbagliato perché tutto torna ma è debole, non affronta i problemi». Dal Pd il capogruppo Romano ha aggiunto: «è un bilancio che non osa, non è mordace, amministra ma non regola. Evita i conflitti non affrontando questioni spinose ma governare significa anche scontentare qualcuno. Si è presentato come civico sindaco ma questo civismo è stato tradito politicamente in questi anni». La replica di Olivetti non si è fatta attendere. «La nostra Amministrazione, perseguendo il programma elettorale, che era stato premiato nel 2020 dal voto dei cittadini, è riuscita a diminuire per tutti l’addizionale Irpef portandola dallo 0,80 allo0,78 e nel contempo a estendere la fascia di esenzione dagli attuali 13mila euro di reddito annuo ai 15mila. Tra il 2011 e il 2015 l’Irpef era stata portata al massimo con la soglia di esenzione ad 11mila euro, dalla maggioranza di chi oggi siede nei banchi dell’opposizione e ci critica per l’operazione fatta, potevate ridurla voi invece di aumentarla». Un bilancio in salute, l’ha definito il sindaco «questa Amministrazione ha combattuto in maniera vigorosa l’evasione fiscale. Circa 10 milioni recuperati in tre anni è un risultato che sfido chiunque ad aver perpetrato prima. C’è stato un grande coraggio nel perseguire una politica che non è simpatica. Quando siamo arrivati ci siamo accorti ad esempio che c’erano troppi single, siamo andati a vedere chi erano, e c’era chi viveva altrove ma aveva preso la residenza qui per non pagare l’Imu sulla prima casa. Siamo intervenuti anche su questo aspetto. Cosa abbiamo trovato appena ci siamo insediati? Questo Comune era andato in disavanzo e l’ultima rata l’abbiamo pagata noi. Abbiamo messo a posto i conti».
Il primo cittadino ha ricordato anche che ogni anno la sua Amministrazione ha destinato fondi per contenere gli aumenti della Tari, oltre a prevedere le esenzioni scaglionate fino al 90%. Diverse le migliorie proposte alla manovra finanziaria, qualcuna anche dalla stessa maggioranza tramite Luigi Rebecchini, consigliere di Forza Italia. «Dobbiamo fare uno sforzo maggiore nel ridurre le tasse – ha detto – è apprezzabile che ci sia un segno meno ma andiamo oltre il simbolico. Riduciamo – ha proposto – anche le tariffe sportive». L’assessore competente si è detto disponibile a discuterne con le società che utilizzano gli impianti comunali. Per il momento, però. tutto invariato. «Non sono stato coinvolto – ha poi lamentato Rebecchini – non ho mai chiesto incarichi ma solo di poter svolgere il mio ruolo. Non sono uno yesman ma voglio dare il mio contributo. Lo devo denunciare perché non si amministra così. Si cambi passo sindaco. Il mio voto con amarezza è di astensione». «Da lei che salta da una parte all’altra (con riferimento al suo passato con Rifondazione comunista) non accetto alcun tipo di insegnamento – la risposta del sindaco Olivetti, seguita dall’applauso della maggioranza -. Ha preso una decisione chiara, ne prendiamo atto ma faccio molta difficoltà a riconoscere in lei Forza Italia. Dice di non aver chiesto nulla quando sa benissimo che ho fatto una battaglia per avere la presidenza del consiglio dell’Unione da lei pretesa, quando aveva creato problemi in maggioranza perché non le andava bene il presidente del consiglio comunale. Sono contento sia sceso questo velo d’ipocrisia, che sia emersa questa falsità. Ci siamo tolti un bel peso». Rebecchini era stato presidente del consiglio dell’Unione Le Terre della Marca Senone fino al rinnovo, avvenuto nell’estate 2024. «Parole pensati verso di me – ha replicato -. Non ho preteso l’incarico mi era stato chiesto dai consiglieri e dai sindaci e mi sono messo a disposizione». Bocciate tutte, tranne una, le proposte di modifica del bilancio 2026-2028 presentate dall’opposizione. Approvata solo una risoluzione, che nasceva come emendamento ma poi ha cambiato veste, non avendo ricevuto il parere contabile positivo dagli uffici. Riguarda l’istituzione di un fondo comunale per la difesa dalle alluvioni, dando attuazione a una mozione già votata all’unanimità nel 2022. La proposta prevede un fondo comunale per concedere contributi da utilizzare per acquistare sistemi di difesa passiva dalle piene. Paratie, valvole di non ritorno e altri dispositivi per abitazioni e attività economiche. Il fondo sarà definito entro febbraio 2026 compatibilmente con gli equilibri di bilancio.
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