
I carabinieri in piazza Roma dopo la rissa
di Alberto Bignami
Bottiglie che volano, pugni, calci e poi un posacenere da terra preso da chissà quale locale del centro usato per sbatterlo in faccia e con forza al “nemico”.
L’inferno si è scatenato, per l’ennesima volta, ieri sera in piazza Roma. Il tutto tra cittadini che passeggiavano tranquillamente nel centro storico, quando erano solo le 22:30.
Ad affrontarsi: due bande di maranza tra i 18 e i 20 anni, tutti nordafricani.
Circa dieci le persone che hanno preso parte alla furibonda rissa durante la quale alcune bottiglie sono state lanciate, colpendo anche la vetrata del ristorante Zenzero, nella vicina via Villafranca.
I due gruppi si sono poi spostati occupando la corsia di corso Stamira, continuando a picchiarsi e bloccando contemporaneamente il passaggio delle auto quindi, in piazza Roma nei pressi dell’ex Cobianchi.
A questo punto c’è stato un fuggi fuggi generale da parte dei passanti che hanno cercato almeno una camionetta dell’Esercito per dare l’allarme ma nulla, finendo dunque per chiamare il 112, impauriti. Il tutto mentre una signora, una guardia giurata, una cameriera ed altri, hanno tentato di intervenire per evitare il peggio, dicendo ripetutamente di smetterla.
Dopo qualche minuto ecco che i maranza si danno alla fuga e a rimanere sono solo un ragazzo ferito e sanguinante in volto, un suo compagno, e i cocci di vetro di quella che è stata una nuova guerriglia.
Ecco che più tardi arriva una pattuglia dei carabinieri ma, ormai, non c’era più nulla. Tutto era finito. Le due bande si erano infatti dileguate mentre su una panchina era rimasto seduto il maranza ferito e l’amico.
Una violenza ed un fenomeno che sembrano ormai essere tanto incontenibili quanto frequenti. Un centro cittadino, oltre ad alcune zone di periferia, in mano a gruppetti di giovani, violenti.
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