Ponte Portone, parte la progettazione.
Prevista la demolizione e ricostruzione

SENIGALLIA - L'intervento, che prevede lo spostamento dall'attuale sede e una nuova viabilità, avrà un costo di 4,7 milioni di euro già finanziati dalla struttura commissariale. Rientra tra le opere da realizzare per ridurre il rischio idrogeologico

Ponte Portone collega viale Leopard a ponte Zavatti

di Sabrina Marinelli

Sarà un raggruppamento temporaneo di professionisti a redigere il progetto del nuovo Ponte Portone a Senigallia. L’incarico è stato affidato, con un decreto del vicecommissario Stefano Babini, lo scorso 31 dicembre alla Rtp Ponte Portone con sede ad Ascoli Piceno per circa 250mila euro. Nel dettaglio si tratta dei servizi tecnici di architettura e di ingegneria per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, del progetto esecutivo, della verifica preventiva dell’interesse archeologico, della direzione lavori e del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e dei rilievi topografici relativamente all’intervento per il nuovo Ponte Portone. L’intervento, che prevede la demolizione e ricostruzione, avrà un costo complessivo di 4,7 milioni di euro, finanziati dalla struttura commissariale nell’ambito delle opere da realizzare per la messa in sicurezza della città dal rischio idrogeologico, a seguito dell’alluvione del 15 settembre 2022.

Lo studio per la viabilità del nuovo ponte

Per la progettazione di fattibilità tecnico economica i professionisti hanno 90 giorni naturali consecutivi di tempo, dalla data di sottoscrizione del contratto; per la progettazione esecutiva 40 giorni e altri 25 giorni per l’adeguamento delle eventuali integrazioni che potrebbero venir richieste nelle varie fasi della verifica della progettazione. Il decreto spiega che «il nuovo Ponte Portone è considerato tra gli interventi prioritari da realizzare con urgenza nel territorio comunale di Senigallia. Necessità emersa con evidenza a seguito degli studi idrologici e idraulici del Fiume Misa e del Fiume Nevola, redatti dalla Fondazione Cima, che hanno messo in luce la criticità idraulica dell’attuale struttura del ponte, il quale costituisce un elemento di ostacolo al deflusso in condizioni di piena. In particolare, le verifiche idrauliche condotte hanno evidenziato l’insufficienza del franco idraulico.

La viabilità del nuovo ponte Portone

La nuova opera dovrà essere progettata garantendo un franco idraulico minimo di 1,5 metri, in conformità agli standard di sicurezza idraulica previsti dalla normativa vigente e dalle indicazioni degli studi specialistici». La previsione della futura viabilità, già presentata in Comune, prevede lo spostamento del futuro ponte. Percorrendo viale Leopardi ci sarà solo un passaggio pedonale a collegare la strada con ponte Zavatti mentre il traffico veicolare sarà incanalato su via Petrarca, dove è prevista l’inversione del senso di marcia. Una volta percorsa, girando a destra su via Bruno, i veicoli potranno potranno immettersi nel nuovo ponte.

 

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