La battaglia antiestablishment di Rizzo
riparte da Porto Recanati

POLITICA - Democrazia sovrana e popolare ha scelto il Castello Svevo per la sua assemblea regionale

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Marco Rizzo

Ha scelto il Castello Svevo di Porto Recanati Democrazia sovrana e popolare per il suo congresso regionale. Sabato a partire dalle 16 il partito di Marco Rizzo raduna le forze per fare il punto della situazione del movimento sovranista in regione, dopo le elezioni che l’hanno visto correre in solitaria con il candidato governatore Claudio Bolletta che ha raccolto lo 0,75% dei voti.

Un tesoretto di 4.851 voti che il partito vuole capitalizzare parlando delle Marche come «avamposto della costruzione di una vera e propria forza antiestablishment. Bisogna unire – spiegano i dirigenti locali di Dsp – i due grandi blocchi sociali che per decenni si sono combattuti: ceto medio produttivo e classi lavoratrici. Quindi piccoli e medi imprenditori, commercianti, artigiani, partite Iva da un lato e impiegati e operai dall’altro devono stare tutti dalla stessa parte. Il nemico è la grande finanza e il grande capitale, è questa Unione europea che spende centinaia di miliardi di euro in armi sottraendo fondi alla scuola, allo stato sociale, all’assistenza sanitaria».

L’assemblea realizzerà, in vista del congresso nazionale previsto a Roma per il 31 gennaio e il 1 febbraio,  un manifesto di idee, soluzioni e contenuti per tradurre sul territorio marchigiano il sovranismo popolare di Rizz, oltre ad eleggere donne e uomini in grado di dare attuazione al  documento.

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