Baby gang, maranza e intemperanza
giovanile sul tavolo in Prefettura:
proseguono i servizi di prevenzione

ANCONA – Il fenomeno attenzionato anche ieri dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel 2025 sono pervenute complessivamente 83 richieste di intervento nell’area del centro cittadino – un terzo delle quali rivelatesi prive di riscontro – per lo più riferibili a condotte di disturbo della quiete pubblica e a gesti di inciviltà e sono stati adottati 24 D.Ac.Ur.

Un momento della riunione di ieri del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura

Si è tenuta nella giornata di ieri, 8 gennaio, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, con la partecipazione del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, del uestore di Ancona, Cesare Capocasa, del ccomandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Roberto Di Costanzo e del tenente colonnello Romanelli del Comando provinciale della Guardia di Finanza, in occasione della quale è stata svolta un’attenta ed approfondita analisi della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica. In particolare, il Prefetto Maurizio Valiante ha esaminato, unitamente alle Forze di Polizia, i dati sulla delittuosità relativi alla provincia di Ancona e al comune capoluogo: – a livello provinciale si è registrata, nel 2025 rispetto al 2024, una diminuzione dei delitti commessi del 2,33% e un importante aumento dei casi per i quali è stato individuato il presunto autore (8,73%); – i dati concernenti il comune di Ancona pongono in evidenza sia una ancor più significativa riduzione dei delitti commessi nel 2025 rispetto al 2024 pari al 5,18% che un rilevante aumento dei casi per i quali è stato individuato il presunto autore (+29,19%).

Ciò conferma, ancora una volta, l’efficacia delle attività di prevenzione, controllo e contrasto che, in maniera incessante, pongono in essere le Forze di Polizia statali con il concorso delle Polizie locali, in un quadro di costante coordinamento istituzionale ed in coerenza con il Piano provinciale coordinato di controllo del territorio. Attività ulteriormente rafforzate, di volta in volta, per fronteggiare opportunamente le emergenti necessità, mediante servizi straordinari e operazioni ad alto impatto, resi possibili con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, delle Squadre di Intervento Operativo (S.I.O.) dei Carabinieri, dei Baschi verdi della Guardia di Finanza nonché dei militari dell’operazione “Strade Sicure”. Il trend positivo registrato rappresenta un segnale incoraggiante per la sicurezza del territorio e dei cittadini, pur rimanendo tuttavia alta l’attenzione in alcuni ambiti ritenuti prioritari: dalla sicurezza urbana, alle problematiche connesse all’immigrazione, al contrasto di episodi di intemperanza e devianza giovanile che richiedono un approccio integrato e multidisciplinare.

L’obiettivo prioritario, infatti, rimane il consolidamento degli importanti risultati raggiunti e garantire elevati livelli di sicurezza e di coesione sociale sul territorio provinciale. Con specifico riguardo al tema dell’intemperanza giovanile, il uestore di Ancona ha voluto sottolineare come, sin dal giugno 2021, si sono registrati nel territorio cittadino e più in generale nell’intera provincia di Ancona, diversi episodi di criminalità diffusa e di inciviltà riferibili ad aggregazioni di minorenni o di giovani maggiorenni ma che, al contempo, grazie al considerevole ed incisivo numero di controlli disposti, con impiego dei Reparti Prevenzione Crimine, di Unità Cinofile, della Squadra Mobile e della Polizia Locale, di fatto, già dal mese di agosto 2022, non sono state rilevate ulteriori manifestazioni di violenza ascrivibili a gang giovanili, con evidente riduzione dei reati nell’area urbana. In particolare, è stato evidenziato che, nell’ambito di quell’attività, sono stati complessivamente denunciati 18 soggetti maggiorenni e 23 minorenni, identificate 12.947 persone, controllati 3068 veicoli ed emesse complessivamente 131 misure di prevenzione tra avvisi orali (25), fogli di via obbligatori (68) e D.Ac.Ur. (38).

Il tema dell’intemperanza giovanile, pertanto, è da tempo valutato opportunamente dalle Istituzioni e nell’ultimo anno è stato ulteriormente, perfettamente inquadrato ed efficacemente contrastato anche grazie al progressivo rafforzamento delle attività di controllo e con la mappatura puntuale delle dinamiche territoriali: ogni segnalazione, infatti, è adeguatamente valutata nelle riunioni Tecniche delle Forze di Polizia anche al fine della individuazione delle più opportune strategie di controllo del territorio per prevenire possibili casi. Anche i recenti episodi che si sono registrati nel centro cittadino, pur non riconducibili a fenomeni strutturati come le baby gang, sono stati regolarmente analizzati. Anche sul punto, si è precisato che i numerosi servizi effettuati, secondo le linee strategiche dettate nelle riunioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, hanno evidenziato che non sussistono aggregazioni di giovani che stazionano in maniera permanente nelle vie del centro storico e che i singoli episodi di rilevanza penale accaduti dal 1° gennaio 2025 all’8 gennaio 2026 sono stati occasionali e numericamente pari ad 11: in 2 casi non hanno avuto alcun seguito perché non sono state sporte querele, in 7 casi sono stati identificati gli autori, irrogando nei loro confronti misure di prevenzione (D.Ac.Ur. in relazione all’area del centro cittadino) e in altri 2 episodi sono in corso attività investigativa. È stato altresì condiviso che, nell’anno 2025 sono pervenute complessivamente 83 richieste di intervento nell’area del centro cittadino – un terzo delle quali rivelatesi prive di riscontro – per lo più riferibili a condotte di disturbo della quiete pubblica e a gesti di inciviltà e sono stati adottati n. 24 D.Ac.Ur. per comportamenti connotati da violenza e n. 8 Fogli di Via Obbligatori da Ancona con divieto di ritorno, nei confronti di soggetti socialmente pericolosi.

Il prefetto, in stretto raccordo con il sindaco di Ancona, ha rimarcato poi la necessità di continuare con il dispositivo operativo sin qui adottato – estremamente strutturato e capillare rispetto alla reale situazione di sicurezza – per favorire la continuità dei risultati conseguiti e per intervenire tempestivamente in caso di episodi di degrado accrescendo i livelli di sicurezza anche mediante una sempre più forte e sinergica azione delle Istituzioni e della società civile in un’ottica di sicurezza integrata. Il sindaco ha voluto peraltro sottolineare il contributo fattivo assicurato dal Comune, in un’ottica di sicurezza partecipata e su richiesta del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, sia con riguardo all’applicazione delle misure di safety nel centro cittadino che agli interventi inerenti all’installazione di telecamere e al rafforzamento dell’illuminazione pubblica realizzati in Piazza Roma e in Via Menicucci. Il prefetto, nel ringraziare il Comune per la collaborazione, ha evidenziato che nei prossimi giorni si addiverrà alla sottoscrizione del Patto per la sicurezza urbana e per la promozione ed attuazione di un sistema di sicurezza partecipata ed integrata del Comune di Ancona – strumento pattizio che si pone l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra amministrazioni centrali, enti locali e società civile per garantire un innalzamento dei livelli di sicurezza grazie ad un’organica cornice di interventi che possano adeguatamente incidere preventivamente su situazioni che creano disagio nella cittadinanza.

Ha altresì sottolineato che il tema dell’intemperanza giovanile, pur nella sua complessità, non può essere affrontato solo in chiave repressiva ma richiede una svolta preventiva-culturale che deve essere una sfida prioritaria sia per le Istituzioni che per la società civile: da questo punto di vista, diventa essenziale continuare nell’azione di sensibilizzazione rivolta ai giovani sul rispetto delle regole quale elemento fondamentale di una cittadinanza attiva e, in generale, nel coinvolgimento delle giovani generazioni nel radicamento dei valori fondamentali per l’ordinata e democratica convivenza civile. In tale ottica, è stato siglato in Prefettura, lo scorso 25 luglio, il “Patto educativo provinciale” che ha consentito di creare una rete tra Istituzioni civili, religiose, il mondo accademico e scolastico, nonché le Forze di Polizia proprio con l’obiettivo di realizzare diverse iniziative su temi di stretta ed assoluta attualità.

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