Lion-Romano l’ultimo confronto.
Dialogo e condivisione i capisaldi
di entrambi per una città sostenibile

SENIGALLIA - Ieri sera si è chiusa la campagna elettorale per le primarie di coalizione del centrosinistra, che domenica sceglierà il candidato sindaco

Dario Romano e Marco Lion

di Sabrina Marinelli

L’Auditorium San Rocco di Senigallia ha ospitato ieri sera l’ultimo confronto tra i due candidati a sindaco per le primarie di coalizione del centrosinistra: Marco Lion e Dario Romano. Hanno raccontato le proprie esperienze, rispondendo alle domande e ripercorrendo gli aspetti principali del programma di ciascuno per concludere con l’appello al voto. Domenica verrà scelto chi candidare come sindaco del centrosinistra per le elezioni comunali in programma a primavera. «Le primarie sono importanti perché conosciamo tutti la crisi della politica – ha spiegato Marco Lion -, purtroppo i partiti non hanno dato grandi esempi di sé, esiste uno scollamento tra la realtà e la pubblica amministrazione, questo gap va chiuso e ricucito perché non è possibile lasciare che partiti, che non raggiungono nemmeno il 20% dell’elettorato, governino per tutti. Serve una maggiore partecipazione che passa anche dalla qualità dei rappresentanti che andrete a votare». Marco Lion ha un passato importante, fondatore dei Verdi ed ex parlamentare, che ormai da alcuni anni si dedica alla società civile. E’, infatti, presidente di Italia Nostra Senigallia e si candida come civico.

Marco Lion

«Io non sono qua perché sono stato designato all’interno delle stanze di un partito – ha aggiunto -, mi è stato chiesto dai cittadini, che hanno firmato un appello affinchè mi presentassi come candidato. Questa richiesta l’ho assecondata e ho accettato ben volentieri di fare questo ulteriore passaggio della mia vita politica. È stato un passaggio bello, molto interessante, che mi ha permesso di riconnettermi ai tanti problemi della città. Io penso che li risolveremo solamente lavorando tutti assieme, perché assieme potremo vincere. Non è solo la nostra personale qualità che ci permetterà di vincere. Io rappresento un’idea, un modo d’agire, una pratica, un metodo. Vi chiedo di votarmi per questo». Due generazioni a confronto. Marco Lion, 69 anni, ha alle spalle una lunga e intensa carriera politica. Dario Romano, pur avendo solo 39 anni, è in consiglio comunale dal 2010 e per un mandato n’è stato anche presidente. Attualmente è capogruppo del Pd. Entrambi pronti a governare, basandosi sul dialogo con i cittadini da coinvolgere nelle scelte per realizzare una città davvero sostenibile.

Dario Romano e Marco Lion

«Parto da un aneddoto – ha esordito Dario Romano -, nei banchetti ho incontrato una persona. Gli stavo dando il volantino ma questa mi ha detto “no voto Lion”. Io gli ho risposto: intanto tieni il volantino, visto mai che cambi idea. A parte le battute, gli ho anche detto: allora vai a casa e convinci un’altra persona a votare per Marco perchè il primo vero risultato che dobbiamo ottenere da queste primarie è che tante persone vadano a votare per dare un segnale all’esterno della città ma anche all’interno, per far capire che la città è di centrosinistra. Questo è il primo segnale ma non basta, dobbiamo dare idee e proposte. Ne avete sentite tante nei vari incontri.

Dario Romano

Noi ci siamo dati un metodo basato sull’ascolto e sul dialogo. Per me la squadra ha sempre contato più del singolo, se cercate un sindaco egocentrico, megalomane non dovete votare me ma neanche Marco. Vogliamo migliorare la qualità della vita di tutti noi e dare delle risposte concrete, con un programma e una visione senza favorire pochi ma guardando tutti e dando a tutti la stessa dignità e importanza. Vi invito quindi a votare per Dario Romano ma soprattutto per le primarie perché ho grande stima di Marco e chiunque dei due vincerà potrà fare un grande lavoro per Senigallia e lo faremo assieme.

Il pubblico presente all’Auditorium ieri sera

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