
Quattro workshop per entrare nella visione artistica contemporanea della produzione contenuta all’interno di Palazzo degli Scalzi, a Sassoferrato. Un modo unico per conoscere e lavorare l’arte in modo pratico.
Così, Palazzo degli Scalzi, già scrigno della collezione d’arte contemporanea Mam’s e teatro della Rassegna internazionale d’arte Premio G.B. Salvi, arrivata oggi alla sua 74esima edizione, diventa un hub creativo dove creare, sperimentare, confrontarsi e ripensare il processo creativo. Un luogo che non solo rappresenta un deposito di conoscenza passata, ma che diventa polo di riferimento per la condivisione e la promozione culturale e l’ospitalità artistica.
Il progetto prevede quattro residenze, dedicate alle discipline della pittura, scultura, fotografia e scrittura, pensate per offrire agli appassionati di tali arti un contesto di lavoro immersivo all’interno dello spazio museale. Un elemento distintivo del centro è, infatti, la disponibilità di un intero piano riservato all’accoglienza, comprensivo di spazi abitativi e di un laboratorio sempre attivo, che consente agli artisti di vivere e lavorare nello stesso luogo, favorendo nuove connessioni e processi condivisi. Le residenze sono organizzate e promosse dalla cooperativa Happennines, che ha l’obiettivo di porre il dialogo culturale al primo posto, sempre in un’ottica di promozione territoriale.
Il programma si aprirà dal 16 al 18 gennaio con Andrea Silicati, pittore che indaga il concetto di identità studiando il ritratto come mezzo per rendere visibile ciò che rimane nascosto o taciuto. Dal 6 all’8 febbraio sarà il turno di Valeria Stufflesser, con la residenza dedicata a un’altra (alta) forma artistica: la scultura. La dialettica della scultrice supera la forma estetica dell’arte figurativa, utilizzando archetipi arcaici che trasforma in dialogo sulla contemporaneità.
Massimo Mazzoli, studioso di fotografia e direttore del dipartimento culturale Fiaf, e Stefania Lasagni, lettrice di fotografia, redattrice e caposervizio di FotoIt e Riflessioni, curano la residenza artistica sulla fotografia che si svolgerà il 21 e il 22 febbraio. Un appuntamento per gli amanti della fotografia o per chiunque voglia essere trasportato nel mondo dei simboli e delle immagini da due professionisti che da sempre si dedicano al tema.
A chiudere questo progetto rivolto alle residenze artistiche è Ugo Coppari, con la residenza creativa sulla scrittura dal 28 febbraio al primo marzo. Scrittore e fondatore della scuola Studio Pensierini, autore del volume Guida all’installazione di un futuro me, propone un laboratorio per riflettere su cosa significhi scrivere un testo narrativo in questa complessa contemporaneità e se abbia ancora senso farlo.
Un programma ricco, aperto a tutti (a partire dai 14 anni) che non richiede nessuna competenza nelle varie materie ma solo voglia di mettersi in gioco nelle varie forme dell’arte. Le residenze creative rappresentano così uno degli assi portanti di questa edizione con l’obiettivo di avvicinare le persone al linguaggio artistico contemporaneo.
(m. s.)
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