Biogas Osimo, Mastrovincenzo:
«Preoccupante la posizione
della Giunta regionale»

ANCONA – Stamattina in Consiglio regionale il consigliere del Pd ha discusso l’interrogazione a tema. «Dalle parole dell’assessore Consoli non sembra ci sia l’intenzione di tenere in considerazione i pareri negativi della Giunta comunale e del Consiglio comunale di Osimo. Va evitato il rilascio dell’autorizzazione alla riconversione in biometano degli attuali impianti»

Il consigliere regionale dem Antonio Mastrovincenzo con la sindaca Michela Glorio oggi in Consiglio regionale

«Purtroppo rispetto alla riconversione e l’ampliamento degli attuali impianti a biogas situati nel comune di Osimo la giunta regionale resta su una posizione interlocutoria e poco chiara. Questo non può che essere per noi e per i cittadini osimani motivo di grande preoccupazione. Anche perché, dalla risposta data oggi in consiglio regionale dall’assessore Consoli a una mia interrogazione, non sembra ci sia l’intenzione di tenere in considerazione i pareri negativi della giunta comunale e del consiglio comunale di Osimo». A sostenerlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Mastrovincenzo. Durante la discussione della interrogazione in aula questa mattina erano presenti la sindaca di Osimo, Michela Glorio e alcuni rappresentanti del Comitato di protesta.

«Il territorio osimano – spiega Mastrovincenzo – è contraddistinto dalla presenza di notevoli elementi di pregio di natura storica, ambientale e monumentale sia nel centro storico che nel resto del territorio. Ciò ha contribuito negli ultimi anni a una notevole crescita dell’attrattività turistica e, parallelamente, di strutture di accoglienza, molte di queste sorte proprio nelle zone rurali, facendo leva sulla bellezza del territorio. E’ evidente che l’impatto dei progetti Osimo 1 e Osimo 2, per i quali si sono già svolte ben 8 conferenze dei servizi a dimostrazione delle loro notevoli criticità di natura ambientale, paesaggistica e sanitaria, metterebbe a rischio la continuità di queste importanti attività economiche, sollevando timore anche per le conseguenze sulla salute delle comunità interessate».

«Ricordo – conclude Mastrovincenzo – che esattamente un anno fa, il 14 gennaio 2025, il consiglio regionale aveva approvato una mozione in cui veniva espressa contrarietà alla trasformazione e all’ampliamento di questi impianti. Non vorrei che la nuova giunta regionale intenda rivedere le posizioni assunte nella scorsa legislatura. Personalmente ritengo necessario che, in vista della prossima conferenza dei servizi del 21 gennaio, la Regione Marche, anche nel rispetto del “Principio di precauzione” inserito nel trattato dell’Unione Europea, valuti la non sostenibilità dei progetti e non rilasci l’autorizzazione necessaria».

 

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