Più aria pulita, meno particolato e biossido di azoto senza preoccupazioni, ma l’ozono continua a rappresentare la principale criticità estiva: è questo il quadro che emerge dalle prime elaborazioni dei dati 2025 della Rete Regionale Qualità dell’Aria delle Marche (Rrqa), diffuse da Arpa Marche in anteprima rispetto alla prossima pubblicazione del report annuale completo. I dati di Arpam dimostrano intanto che nel 2025 la qualità dell’aria nelle Marche registra un netto miglioramento complessivo con la diminuzione del particolato e del biossido di azoto, mentre l’ozono resta la principale criticità, soprattutto nei mesi estivi. Le PM10 segnano il risultato migliore di sempre. Per il sesto anno consecutivo nessuna centralina supera il limite dei 35 giorni oltre i 50 µg/m³ e in sei stazioni non si registra alcun superamento, mentre in altre sette i superamenti restano entro quota cinque. Anche le medie annue di PM10 risultano ampiamente sotto il limite di legge di 40 µg/m³. Città come Pesaro, Ancona Stazione, Macerata e San Benedetto del Tronto fanno registrare i valori più bassi degli ultimi cinque anni.
Anche il particolato fine PM2,5 continua a diminuire: nel 2025 tutte le stazioni restano sotto i limiti normativi e il 75% presenta valori migliori rispetto al 2024, confermando un trend di miglioramento costante. E così il biossido di azoto (NO₂) che mantiene livelli rassicuranti, senza superamenti dei limiti e con concentrazioni basse persino nelle aree più esposte al traffico veicolare. L’ozono rappresenta invece il punto debole. Cinque stazioni superano l’Obiettivo a Lungo Termine per la media su 8 ore (Urbino, Genga, Macerata, Montemonaco e Ascoli Piceno) e 4 stazioni oltrepassano il Valore Obiettivo triennale 2023-2025; la soglia di informazione alla popolazione è superata in 3 località (Ancona Stazione, Genga e Ascoli Piceno), dato più sfavorevole rispetto alla media del quinquennio. Le aree interne risultano più colpite della costa e le ondate di calore estive – sempre più frequenti – giocano un ruolo determinante. Nel complesso il 2025 conferma una qualità dell’aria in miglioramento nelle Marche e pone buone basi per l’adeguamento ai limiti più stringenti previsti dalla direttiva europea 2024/2881 dal 2030, ma evidenzia come la gestione dell’ozono estivo, legata a traffico, meteo e aumento delle temperature, resti la sfida principale.
Ancona in particolare mostra un quadro molto positivo per PM10, PM2.5 e NO₂, con livelli ai minimi storici recenti, ma continua a soffrire gli effetti delle ondate di calore estive sul fronte dell’ozono, che rimane il principale problema ambientale per la città. Nel dettaglio le PM10 rilevate dalla postazione di Ancona Stazione rientrano tra quelle con i valori medi annui più bassi degli ultimi cinque anni, segno di un miglioramento strutturale delle polveri sottili. Inoltre, come nel resto della regione, non si registrano superamenti del limite dei 35 giorni oltre i 50 μg/m³. Quanto al PM2,5 sempre anche ad Ancona il particolato fine resta sotto i limiti di legge, in linea con il trend regionale che vede tutte le centraline conformi e il 75% in miglioramento rispetto al 2024. Le concentrazione di Biossido di azoto (NO₂) rimangono basse anche nelle aree più esposte al traffico, senza alcun superamento dei limiti, quindi la situazione urbana dal punto di vista del NO₂ è definita “rassicurante”. Quanto all’ozono Ancona è invece tra le località dove nel 2025 viene superata la soglia di informazione alla popolazione, insieme a Genga e Ascoli Piceno. Questo dato risulta più sfavorevole rispetto alla media del quinquennio, confermando che anche nel capoluogo l’ozono estivo resta una criticità.
PM10 (Superamenti) https://www.datawrapper.de/_/1blKF/
PM10 (Media annuale) https://www.datawrapper.de/_/bDk0E/?v=2
PM2.5 (Media annuale) https://www.datawrapper.de/_/G5AoK/
NO2 (Media annuale) https://www.datawrapper.de/_/k0VsV/
O3 (Superamenti OLT e VO) https://www.datawrapper.de/_/69gSD/
O3 (Superamenti Soglia di Informazione) https://www.datawrapper.de/_/0tRGt/
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